Costa Azzurra, arrestato il latitante Roberto Cima

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Esponente della 'ndrangheta calabrese in Liguria, è stato fermato il 25 settembre a Vallauris. Tra i 100 ricercati più pericolosi d'Italia, è stato tradito dal suo cagnolino

Roberto Cima, 52 anni, nella lista dei 100 catturandi più pericolosi d'Italia per la sua appartenenza alla 'ndrangheta calabrese in Liguria, è stato arrestato il 25 settembre a Vallauris, Costa Azzurra.

Cima era ricercato da 8 anni con l'accusa di aver fatto parto del gruppo di fuoco che massacrò un altro calabrese, Aurelio Corica, nel 1989: per l'omicidio deve scontare 21 anni e 6 mesi. Il latitante si trovava a Vallauris, località tra Antibes e Cannes, da qualche mese.
I carabinieri si sono messi sulle sue tracce seguendo la moglie e i due figli.

Proprio i figli ed il bastardino di famiglia sono i responsabili della cattura. I figli avevano portato a passeggio il cagnolino il giorno prima della cattura, mentre il 25 settembre lo stesso Cima era uscito con il cane al guinzaglio. I carabinieri del Ros di Genova, che per l'operazione anche collaborato con i colleghi di Marsiglia, hanno riconosciuto il bastardino e identificato così il latitante.

Roberto Cima è considerato un affiliato del clan Palamara in stretto contatto con clan ndranghetisti del Ponente della Liguria. Era già stato arrestato e rilasciato per furto nel 2003.

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