Beppe Grillo, tanta musica per la sua Woodstock

Beppe Grillo
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A Cesena primo giorno della kermesse del Movimento 5 Stelle. Sul palco tanti cantanti e il comico genovese, che provocatoriamente annuncia: "Siamo gli squadristi della biodiversità". Per domenica attesi gli interventi più politici

Il sogno un po' nostalgico e molto rock di Beppe Grillo e del suo popolo parte da Cesena senza insulti e turpiloquio. Nessun 'vaffa', almeno fino alle 20.30 a differenza di quanto avvenne a Bologna. Anzi, il primo giorno del ritrovo di Woodstock 5 stelle prende il via al parco dell'ippodromo di Cesena "in un'atmosfera di letizia e affetto". L'evoluzione del V-day è nelle parole del suo inventore, che si presenta con capelli mesciati, giacca pesante e camicia bianca senza cravatta. Poi, per salire sul palco Grillo si  cambia e indossa la felpa nera dell'organizzazione. Un po' presentatore e un po' showman, non mette da parte l'antipolitica delle origini. "E' il nulla, mentre noi voliamo nei sondaggi e anche in questi due giorni voleremo alti e faremo rivivere dei bei sentimenti. Qui sì che parleremo di politica, quella vera. Siamo i pazzi della democrazia". Perché il movimento 5 stelle "fa la vera politica, noi siamo veri, e siamo un'altra cosa", ripete senza stancarsi.

Dei politici non parla direttamente. A Di Pietro, che in  mattinata gli aveva lanciato un assist dal suo blog, sostenendo  che quanti vogliono "dividerlo" da Beppe, "non ci  riusciranno", il comico risponde:  "E' una persona per bene,  io lo stimo. Ma lui è un partito, noi un movimento". Una  frecciata ironica non la risparmia a Piero Fassino, che aveva  definito 'squadristi' i 'grillini' che avevano contestato Schifani alla festa del Pd di Torino. "Ci chiamano squadristi?" - dice Grillo - E lo siamo. Siamo gli squadristi della differenziata e della biodiversità". Poi, probabilmente lasciando a domani un intervento più  lungo e 'programmatico', si diverte a cantare 'I feel good'. Lo  accolgono ovazioni, di una folla, di cui però dice di non  essere il leader. "Io ci ho messo la faccia, ma ognuno qua è leader di se stesso", e indica la folla. "Portatevi a casa un  pezzo di fango, è il più pulito di casa". Poi scherza sul  tempo, sul "clima da cui siamo ossessionati. Le nuvole nere ci stanno girando attorno, ci caricano di adrenalina".

Sono circa ventimila le persone (settantamila secondo l'organizzazione), che via via dalla prima mattina hanno riempito l'area verde, in attesa delle esibizioni degli artisti: Max Gazzè, Sud Sound Sistem, Cristiano De Andrè i più applauditi. La gente arriva in treno, skateboard, biciclette. Poche auto, o comunque parcheggiate lontano. Per entrare in uno spazio che forse dell'originale Woodstock ha poco, e ricorda un intreccio di atmosfere. Un po' concerto del primo maggio, un po' Mtv Day e un po' festa dell'Unità, con stand gastronomici di prodotti del territorio e il tentativo di lasciar da parte le multinazionali. Sporadici i tricolori, qualche bandiera del movimento, della pace o della Giamaica. Tra gli striscioni, uno polemico contro esponenti del Pdl: "Capezzone, Cicchitto, Gasparri, Ghedini, Bondi: con il voto di preferenza non vi voterebbero neppure le vostre madri". Tanti giovani, ma anche qualche famiglia con bambini, ai  quali è dedicato uno spazio a parte con scivoli e altalene. Pure un po' di nostalgici dello spirito dei 'figli dei fiori', che dicono di non ritrovarsi poi tanto nella versione rivista dai 'grillini'.

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