Le mani delle cosche sul Superenalotto

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Riciclavano i proventi del traffico di droga acquistando dal reale vincitore le schedine e facendosi poi accreditare il denaro su conti correnti accesi per l’occasione. Confiscati cinque milioni di euro alla 'ndrangheta

Per riciclare i proventi del traffico di droga la `ndrangheta faceva ricorso al sistema delle vincite del Superenalotto. Lo hanno riferito oggi i carabinieri, che hanno annunciato la confisca di beni per cinque milioni di euro a Nicola Luca, considerato un esponente della cosca Mancuso. “L'organizzazione indagata riciclava somme ingentissime, acquistando dal reale vincitore del 'Superenalotto' le schedine vincenti e facendosi poi accreditare le vincite dalla Sisal di Milano su conti correnti accesi per l'occasione, sottraendosi così al rischio di segnalazioni per operazioni sospette", si legge in un comunicato del Ros. "I carabinieri hanno così dato esecuzione a un provvedimento di confisca di beni per un valore di oltre 5 milioni di euro, emesso dalla Corte d'Appello di Catanzaro, nei confronti di Nicola Luca, esponente della cosca Mancuso, già condannato a 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti".

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