Crac Parmalat, la procura di Parma chiede 20 anni per Tanzi

Calisto Tanzi, ex numero uno di Parmalat
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“Non credo di poter dire che si tratti di un esito equilibrato”, ha commentato l’avvocato dell’ex patron del gruppo di Collecchio al termine della requisitoria del pm. Calisto Tanzi è stato già condannato a 10 anni nel processo di Milano

Un altro smacco per l'ex patron di Parmalat Calisto Tanzi. Se pochi giorni fa il presidente della Repubblica gli ha ritirato il titolo di Cavaliere del Lavoro, oggi è arrivata la "mazzata" della procura di Parma. Il procuratore Gerardo La Guardia ha infatti chiesto venti anni di reclusione per lui, al termine della requisitoria al processo sul crac del gruppo di Collecchio.

"Me lo aspettavo". Così l'avvocato Fabio Pelloni, legale di Calisto Tanzi, ha commentato la notizia. "Visti i risultati di Milano (condanna in appello a 10 anni di reclusione, ndr) mi aspettavo una richiesta di questo genere. Non credo di poter dire che si tratti di un esito equilibrato perché la richiesta di pena deve essere adeguata e questa non mi sembra che lo sia". Per l'udienza del 4 novembre, quella in cui la difesa di Calisto Tanzi sarà chiamata a pronunciare la propria arringa, Pelloni annuncia che in aula saranno portati "argomenti validi ed elementi che mettono in luce le molteplici discrasie".

La Procura ha chiesto inoltre 12 anni di reclusione per Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, nove anni e sei mesi per Fausto Tonna, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche equivalenti, sette anni e sei mesi per Domenico Barili, ex direttore marketing, sei anni per Luciano Silingardi, ex componente esterno del Cda di Parmalat finanziaria, sei anni per Paolo Sciumè, sei anni per Camillo Florini, ex manager del settore turistico, quattro anni per Giuliano Panizzi, quattro anni per Mario Mutti, quattro anni per Davide Fratta, tre anni per Paolo Compiani, cinque anni per Rosario Lucio Calogero, cinque anni per Fabio Branchi, cinque anni per Giovanni Bonici, ex Parmalat Venezuela ed ex amministratore di Bonlat, quattro anni per Enrico Barachini, due anni per Alfredo Gaetani, due anni per Sergio Erede.

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