Contro le mafie del Nord, i "cento passi" di Ponteranica

Il sito della manifestazione
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Nel paesino bergamasco si chiede il ripristino di una targa in onore di Peppino Impastato tolta dall'amministrazione leghista. Dal 23 al 26 settembre tre giorni di dibattiti con l’obiettivo di denunciare il fenomeno della criminalità in Lombardia

“I cento passi” di Ponteranica. Una manifestazione antimafia nel nome di Peppino Impastato, non nel cuore della Sicilia, ma nel profondo Nord. In un paesino di 6700 anime in provincia di Bergamo. Dove già il 26 settembre di un anno fa, 7000 persone sfilarono per chiedere il ripristino davanti alla biblioteca di una targa dedicata a Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978. Una targa che il neo-eletto sindaco leghista Cristiano Aldegani aveva fatto rimuovere. Ma dodici mesi dopo, nulla è cambiato. E un gruppo di associazioni torna ripercorre i “cento passi” di Ponteranica con la stessa richiesta. Avviando insieme una più ampia riflessione sulle mafie nel settentrione d’Italia.

“La Lombardia è la quarta regione italiana per infiltrazioni mafiose, vicina a divenire la terza. Per questo la mafia riguarda anche noi”, sottolineano gli organizzatori. Che dal 23 al 25 settembre nel comune del bergamasco hanno indetto il primo Forum sociale antimafia del Nord, una tre giorni di convegni e spettacoli, “per porre all’attenzione la necessità morale, civile e politica di continuare la lotta contro tutte le mafie in tutto il Paese, al Nord come al Sud”. Perché “le indagini e i processi degli ultimi anni hanno dimostrato che le mafie agiscono in tutti i settori dell’economia del Nord e della Lombardia in particolare: l’edilizia, la sanità, l’agricoltura, le grandi aziende”.

“Questa seconda manifestazione – scrive Giovanni Impastato, fratello di Peppino – vuole dare continuità a una grande battaglia di civiltà e di democrazia, vuol dire sconfiggere l’arroganza e la prepotenza di questo sistema politico che a tutti i costi tenta di bloccare il grande processo di rinnovamento. Ritorneremo a Ponteranica, per cercare di salvare la memoria storica di questo Paese”.

Anche un gruppo romagnolo si sta organizzando via Facebook per poter prendere parte, il 25 settembre alle 14.30, al corteo “Ancora cento passi”. La speranza è riuscire a convincere almeno questa volta l’amministrazione comunale a ripristinare la targa per Impastato. Perché al momento si può solo constatare che in un anno niente è successo. Se non che la maggioranza leghista in Comune abbia fatto ancora parlare di sé quando, agli inizi di settembre, ha vietato di affiggere nelle scuole del paese il testo dell’inno di Mameli, come aveva invece chiesto con una mozione il locale Pdl. Quale il motivo? Il vicesindaco, riferisce l’Ansa, risponde così: “Non mi sento italiano, ma purtroppo lo sono”.

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