Palermo, crolla una palazzina. "Scricchiolii dalla mattina"

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La causa probabilmente il cedimento strutturale. Ci sono alcuni feriti. Una testimone a SkyTG24: "L'edificio si è accartocciato su se stesso. Questa non è una zona sicura, c'è una situazione di speculazione edilizia". LE IMMAGINI

Non ci sono vittime ma solo quattro feriti lievi e tanta paura nel crollo, avvenuto questa mattina a Palermo, di una palazzina di due piani in via Giovanni Costa, una piccola stradina sul lungomare della borgata marinara dell'Arenella. Le squadre dei vigili del fuoco, che in un primo momento avevano ipotizzato l'esplosione di una bombola di gas, hanno accertato che l'edificio, interessato da alcuni lavori di ristrutturazione, ha avuto un cedimento strutturale.

Nella palazzina abitano due nuclei familiari: i fratelli Andrea e Agostino Catanzaro, con le loro mogli e i figli, in tutto nove persone. Poco prima del crollo due donne che si trovavano in casa hanno avvertito alcuni scricchiolii e sono uscite di corsa per strada, evitando di essere travolte dalle macerie. I due feriti, che stavano transitando davanti alla palazzina, sono stati invece colpiti da alcuni calcinacci. Anche le due donne, in stato di choc, sono state affidate alle cure dei medici.

“Ho visto una palazzina che si è accartocciata su se stessa. Probabilmente si stavano facendo dei lavori di ristrutturazione al piano terra. La gente è scappata verso la spiaggia in preda al panico” racconta Silvana Alioto, speaker di Radio Cento Passi ai microfoni di SkyTG24. "Siamo in un villaggio di pescatori. E’ stata fatta molta speculazione edilizia, questi crolli dobbiamo aspettarceli. Non è una zona sicura”. E ribadisce: "C’è una situazione di speculazione, ci sono strutture veramente molto precarie, messe su alla buona. Le case sono grezze”.

LA TESTIMONIANZA

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