Adro, la Gelmini: "Via i simboli leghisti dalla scuola"

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In centinaia hanno manifestato nel piccolo comune in provincia di Brescia per protestare contro l’istituto intitolato a “Gianfranco Miglio”. Il ministro dell’Istruzione al sindaco: “Rimuovere il Sole delle Alpi dall’edificio”. LE FOTO E IL VIDEO

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Adro: le foto della protesta - le foto della scuola

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Manifestazione ad Adro
- In piazza, per protestare contro “la scuola della Lega”. Centinaia di persone hanno deciso di manifestare ad Adro, il paese con meno di 6.500 abitanti in provincia di Brescia, dove negli ultimi giorni non si fa altro che parlare dell’istituto decorato con i simboli della Lega Nord. Frenetico il tam tam su Facebook fino a poche ore prima dell’inizio della protesta, partita alle 9. All'iniziativa, intitolata "Manifestazione contro l'occupazione della Lega nella scuola pubblica", hanno aderito, tra gli altri, i sindacati, i partiti della sinistra radicale, il Pd, l'Idv e il Popolo viola. Ma anche la locale lista civica Linfa, (che unisce esponenti di centro-sinistra e centro-destra e che nelle elezioni amministrative del giugno 2009 ha ottenuto il 33.3 % dei voti contro il 61% della Lega), in piazza con la bandiera tricolore.

Tensione tra manifestanti e cittadini
- Tra i politici presenti anche il vicepresidente del consiglio regionale, Filippo Penati, che ha appeso una bandiera tricolore sull'inferriata del nuovo polo scolastico. Penati che ha avuto parole durissime contro la presenza di simboli leghisti nella scuola e ad un certo punto voleva anche entrare nell'edificio, ma alcuni genitori di Adro hanno protestato sostenendo che "non si strumentalizzano politicamente i bambini". Nel centro del piccolo paese della Franciacorta si sono avute accese discussioni tra i manifestanti e gli abitanti, ma non ci sono stati problemi di ordine pubblico.

Il ministro: "Via i simboli" - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, con una lettera fatta inviare nei giorni scorsi dal direttore dell'ufficio scolastico della Lombardia, ha chiesto al sindaco di Adro (Brescia) di "adoperarsi per la rimozione dal polo scolastico del simbolo" noto come il "sole delle Alpi". Nella lettera, firmata dal direttore Giuseppe Colosio, viene dato atto al sindaco di Adro di aver realizzato "attrezzature didattiche all'avanguardia", ma è anche spiegato che non può essere nascosto il fatto che "il sole delle Alpi" è uno dei simboli utilizzati dalla Lega, il movimento politico al quale appartiene la maggioranza dell'amministrazione comunale di Adro.
Nella lettera si ricorda l'attenzione mediatica di questi giorni e si sottolinea che è dovere dell'amministrazione evitare che la politica di parte entri nella scuola: la delicatezza della funzione - si legge nel testo - impone di intervenire anche in caso di solo sospetto, per evitare ogni possibile strumentalizzazione.

Il sindaco: "Stupito dal richiamo" - "Sono stupito. Aspetto di leggerla, al momento non posso sapere". Così risponde Oscar Lancini, sindaco di Adro, alla notizia della lettera in arrivo dal Ministero dell'Istruzione. "Dalle dichiarazioni del ministro - ha proseguito il sindaco - mi pareva di aver capito che avesse preso atto che il simbolo del Sole delle Alpi è del territorio e non di partito". Il sindaco, che oggi non è ad Adro, parlando della manifestazione di protesta che si è svolta oggi davanti alla scuola, ha detto: "Non c'era bisogno che rimanessi a difendermi, sapevo che i miei concittadini lo avrebbero fatto".

Bossi: "Troppi simboli" - "Il sindaco forse ne ha messi troppi. Avrebbe potuto farne uno bello, che bastava": questo il commento del leader leghista Umberto Bossi. Che, se contesta i mezzi, non protesta contro il fine. Interrogato dai cronisti al termine di un comizio a Forlì, ha appoggiato la teoria del sindaco Lancini sul Sole delle Alpi come simbolo del bresciano: "Questi simboli la Lega li ha fatti diventare politici, ma sono graffitti delle Alpi e a Brescia ce ne sono tantissimi".


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