Istat, una ragazza su due vittima di molestie sessuali

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Ventenne, laureata, residente in un piccolo centro o in una grande città: questo l’identikit di chi è più a rischio. L'8,5% dei casi si verifica sul posto di lavoro

Il 51,8% delle donne tra i 14 ed i 65 anni ha subito molestie sessuali o ricatti, l'8,5% sul posto di lavoro.
Secondo l'Istat, che ha pubblicato uno studio condotto nel 2008-2009 nell'ambito dell'inchiesta sulla "Sicurezza dei cittadini", si tratterebbe di oltre 10 milioni di donne molestate in totale e di un milione e 224mila lavoratrici.

Ventenne, laureata, residente in un piccolo centro o in una grande città: queste le caratteristiche delle donne a rischio.
Tra le persone di età compresa tra i 14 ed i 24 anni il 38,6% ha subito molestie e ricatti, mentre per le laureate la percentuale arriva al 26,1%. Negli ultimi tre anni il fenomeno risulta maggiormente diffuso tra le donne del Sud (21%), ma in generale sono più esposte al problema le residenti dei centri delle aree metropolitane (64,9%) o dei comuni periferici delle stesse (58%).
Le molestie più comuni sono quelle verbali, che riguardano il 26,6% delle intervistate. Poi ci sono i pedinamenti (21,6%), gli atti di esibizionismo (20,4%), le molestie fisiche (19%), le telefonate oscene (17,2%).

Per quanto riguarda le molestie sul luogo di lavoro, c'è poca differenza: la percentuale più alta si riscontra tra le donne tra i 25 ed i 34 anni (4,3%), laureate (3,8%), residenti al Sud (3,2%) nei comuni piccoli (3,4% in quelli fino a 2mila abitanti) e molto grandi (2,9% nei centri delle aree metropolitane).
Sul posto di lavoro il reato più diffuso è il ricatto, che interessa il 68,8% dei casi (circa un terzo riguarda la sola richiesta di disponibilità sessuale) mentre il restante 31,2% riguarda le molestie sessuali.

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