Casa di Montecarlo, la procura non convocherà Fini

La casa di Montecarlo al centro dell'inchiesta della procura di Roma
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E’ quanto emerge da fonti giudiziarie della Capitale al termine dell'interrogatorio del senatore Pontone, ex tesoriere di An, che ai magistrati avrebbe detto: la vendita dell’immobile fu decisa dal partito

L'ex tesoriere di An, il senatore Francesco Pontone, è stato ascoltato come testimone in procura a Roma sulla casa di Montecarlo al centro del caso politico-giudiziario che ha coinvolto questa estate il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Pontone, che ha firmato l'atto di vendita dell'appartamento, uscendo dall'ufficio del procuratore Giovanni Ferrara si è limitato a dire ai giornalisti: "Quello che avete letto sui giornali è quello che è successo".

Nel corso dell'interrogatorio, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, Pontone ha detto che la vendita della casa fu decisa dal partito e che quindi lui ebbe il ruolo di semplice esecutore. La procura della Capitale ha aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti per il reato di truffa aggravata, dopo la denuncia di alcuni esponenti del partito La Destra di Francesco Storace, che si staccò da An nel 2007 in polemica con Fini.

I magistrati che oggi hanno sentito Pontone per il momento non ritengono necessario ascoltare Fini o il fratello della compagna, Giancarlo Tulliani, che occupa l'appartamento al centro della vicenda. Lo riferiscono fonti giudiziarie. "Si vuole soltanto capire - è stato spiegato - se la vendita dell'immobile sia avvenuta a un prezzo congruo di mercato, non ci interessa a chi e perché sia stato ceduto quell'immobile. E' dunque da escludere una convocazione di Fini". Per la stessa ragione, potrebbe non essere più necessaria l'audizione di Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Fini, e ultimo inquilino conosciuto dell'appartamento. Saranno invece sentiti prossimamente Donato La Morte, fedele alleato di Fini che aveva in mano la contabilità di An prima che confluisse nel Pdl, e Rita Marino, storica segretaria di Fini.

Il caso è stato rilanciato a fine luglio dal quotidiano “Il Giornale”, di proprietà della famiglia Berlusconi, secondo il quale un appartamento a Montecarlo, ricevuto da An in eredità da una anziana sostenitrice, sarebbe stato venduto per un prezzo molto inferiore a quello di mercato ad una società off shore. Fini ha smentito di avere svolto qualsiasi ruolo nella vendita dell'appartamento e di avere appreso con stupore che in seguito vi fosse andato ad abitare Giancarlo Tulliani. Intanto fonti giudiziarie fanno sapere che i documenti chiesti con rogatoria al Principato di Monaco sulla compravendita dell'appartamento non sono ancora arrivati.

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