Sesso, il 50% degli adolescenti non usa precauzioni

Secondo la ricerca della Sigo il 60% dei ragazzi italiani in vacanza ha avuto rapporti sessuali
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Secondo uno studio i ragazzi in vacanza sono stati più attenti rispetto al passato, ma i metodi contraccettivi sono ancora poco usatii. Intanto in città, tra i clienti delle prostitute, aumentano i casi di malattie veneree

Da una parte gli adolescenti, più attenti alle precauzioni rispetto al passato. Dall'altra gli "adulti" che, soprattutto a Milano, fanno registrare un aumento delle malattie veneree. Sono i dati emersi da due studi pubblicati in questi giorni. Il primo fa riferimento alle vacanze appena concluse ed è stato diffuso dalla Società Italiana di Ginecologie e Ostetricia, la seconda è un'inchiesta sulla prostituzione pubblicata dall'edizione milanese di Repubblica.

Il 28% dei ragazzi intervistati, con un'età media di 18,9 anni, si è protetto di più in vacanza e il 72% ha usato contraccettivi. "Ma il problema è che in questo 72% - spiega Emilio Arisi, consigliere della Sigo - vi rientrano anche i giovani che usano e considerano il coito interrotto come un metodo contraccettivo, pari al 23%, e poi c'è un 50% di ragazzi e ragazze che dichiara di non essere sempre attento, proteggendosi solo ogni tanto la prima volta con un nuovo partner, mentre il 6% non lo fa proprio".

Le cose stanno comunque migliorando, come evidenzia la ricerca, visto che il 19% è partito per le ferie con una scorta adeguata di contraccettivi e considerando che l'anno scorso il 52% delle ragazze ammetteva di non usare alcun metodo anticoncezionale. "Quest'anno a settembre - conclude - speriamo di vederci arrivare meno ragazzi e ragazze del solito. Generalmente infatti in questo mese si registra un +30% degli accessi nei nostri ambulatori per gravidanze indesiderate e infezioni contratte nei mesi più caldi. C'è ancora però tanto da fare, soprattutto a livello informativo, anche nelle scuole, vero punto nodale educativo. Finora dobbiamo riconoscere che su questo fronte le istituzioni sono state abbastanza latitanti".

Dalla vacanza alla città i comportamenti in fatto di sesso rimangono rischiosi. "Sono in grande aumento le malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide", dice a Repubblica Vincenzo Cristiano, presidente di Ala Onlus Milano, associazione che da oltre dieci anni lavora per ridurre i rischi sociali e sanitari legati alla prostituzione perché la richiesta di sesso a pagamento è in crescita".
Ma qual è l'identikit del cliente? Secondo Cristiano "non sono certo ragazzini alla prima esperienza, si tratta per lo più di pensionati, ultrasettantenni, corraborati da Viagra e senza timori di contagiare e di contagiarsi". Il risultato è un aumento dei casi di Hiv ma anche di sifilide, gonorrea ed epatite.

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