Sarah Scazzi, 14 giorni di silenzio

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Napolitano scrive alla famiglia: "Massimo impegno nelle ricerche". Gli inquirenti battono la pista di Facebook e sequestrano il Pc di un 31enne. Nessuna ipotesi è esclusa, ma il fratello insiste: "Mia sorella non si è allontanata volontariamente"

SARAH SCAZZI, SCOMPARSA DA AVETRANA IL 26 AGOSTO

Sarah Scazzi è scomparsa da Avetrana il 26 agosto scorso. A 14 giorni di distanza non è ancora possibile escludere nessuna delle ipotesi: rapimento, scomparsa volontaria, sequestro a scopo di estorsione. "Non si è allontanata volontariamente" dice il fratello della ragazza; "Sara è stata rapita da più persone. Me lo sento. Le hanno teso una trappola." dice la madre. In queste ore aumentano la preoccupazione e l'ansia.

Il messaggio di Napolitano - "Ho ricevuto la vostra toccante lettera e comprendo la profonda angoscia in cui state vivendo da tanti giorni nella trepidante attesa di notizie". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha scritto ai genitori di Sarah Scazzi, in risposta a una loro lettera-appello perché possano essere incrementate le ricerche della 15enne.  lo scorso 26 agosto ad Avetrana. "Ho compiuto - ha assicurato il capo dello Stato - i passi necessari per assumere informazioni e per sollecitare un'azione adeguata, e posso assicurarvi che è già in atto e continuerà a essere profuso il massimo impegno investigativo e operativo nella ricerca di Sarah".

Messaggio, questo, apprezzato da Concetta Serrano Spagnolo, mamma di Sarah. "Ringrazio il presidente della Repubblica per la grande sensibilità che ha dimostrato e per la prontezza con cui ha risposto al mio appello.  "Il presidente Napolitano e sua moglie - ha  aggiunto la madre della giovane - hanno dimostrato tutta la loro sensibilità e attenzione".
"Sono giorni difficili per tutta la mia famiglia perché non c'è ancora traccia di mia figlia. Non ho mai creduto - ha ricordato - all'ipotesi che Sarah sia scappata volontariamente. Continuo a pensare che qualcuno l'ha portata via con la forza o le ha teso una trappola".

Ipotesi sequestro - "Si è parlato di un'eredità di 100.000 euro di cui la mamma della ragazza dovrebbe beneficiare, ma non abbiamo alcun elemento concreto per avvalorare l'ipotesi del ricatto" ha dichiarato il pm del tribunale di Taranto, Mariano Buccoliero, che coordina le indagini sulla scomparsa della 15enne.

Pista Facebook -
I carabinieri, intanto, hanno acquisito i cellulari della due cugine della ragazzina e sequestrato il computer di un 31enne pasticciere di Mottola che ha riferito di aver chattato in video con Sara e che la minore gli avrebbe confidato di volersi tagliare i capelli e cambiare il colore, per dare meno nell'occhio, e di voler andare via da  Avetrana.
Gli inquirenti stanno battendo la pista di Facebook, con i numerosi profili aperti da Sarah con la collaborazione di alcune amiche.
La procura di Taranto ha aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti per sequestro di persona, ma non viene tralasciata alcuna pista, compresa quella della fuga volontaria.

Il fratello di Sarah: non se ne è andata volontariamente - "Escludo che Sarah se ne sia andata volontariamente". Lo pensa Claudio Scazzi, fratello della quindicenne di Avetrana (Taranto) scomparsa dallo scorso 26 agosto. E aggiunge: "Se dopo 14 giorni Sarah non è ancora stata ritrovata, c'è qualcosa di strano".
"Io - prosegue il giovane - ho conosciuto tutta la compagnia di ragazzi con i quali usciva mia sorella, e sono tutti bravi ragazzi, tutta gente che lavora e non ha mai avuto problemi; gente affidabile della quale non sospetteresti mai.  Quello che credo è che a portare via Sarah sia stato o un amico, una persona veramente fidata della quale non sospettiamo, o una persona totalmente estranea, uno straniero che con Avetrana non ha mai avuto niente a che fare".

La fiaccolata per ripercorrere quei 600 metri che hanno inghiottito Sarah -
Intanto l'amministrazione comunale di Avetrana, in collaborazione con alcune associazioni locali, ha promosso per stasera una  'fiaccolata silenziosa, che partendo dal centro della cittadina, ripercorrerà la strada fatta da Sara prima di scomparire. Parteciperanno anche i compagni di classe della quindicenne, che frequentava l'Istituto alberghiero di Maruggio.

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