Terremoto, il centro storico de l'Aquila resta chiuso

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Il sindaco Cialente ha prorogato il provvedimento fino al 7 settembre. La terra, infatti, continua a tremare. Ancora scosse nel distretto dei monti reatini. E su Facebook la gente protesta: "Le zone aperte o sono sicure sempre oppure non lo sono mai!"

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Lo sciame sismico non si arresta. Lievi scosse continuano a far tremare le zone attorno all'aquilano. Ancora un lieve sisma, di intensità 2.2, ha svegliato alle 6,53 gli abitanti del distretto dei monti reatini.
I comuni più vicini all'epicentro sono Borbona (in provincia di Rieti), Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale (in provincia de L'Aquila). Nella stessa zona alle 4,24 era tata registrata una scossa di magnitudo 3.3.

Intanto, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha prorogato, con propria ordinanza, la chiusura del centro storico della città dell'Aquila e delle frazioni del territorio comunale fino alle ore 6 del giorno 7 settembre.
L'interdizione è in vigore da martedì 31 agosto e prevede la conseguente chiusura delle attività commerciali e produttive comprese nella zona. Restano chiuse le Chiese di Santa Maria del Suffragio e di Santa Maria di Collemaggio.
Gli asili nido, comunali e privati, la cui riapertura era stata differita, riprenderanno l'attività didattica educativa lunedì 6 settembre.

"Mesi e mesi, milioni e milioni di euro, per le messe in sicurezza, NON SONO SERVITI A NULLA? Le zone aperte o sono sicure sempre oppure non lo sono mai!" scrive un cittadino de L'Aquila sul suo profilo Facebook.

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