L'Italia in piazza per Sakineh: "Risparmiatela"

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Unanime l'appello per il diritto alla vita della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. A Roma sit-in davanti all’ambasciata di Teheran. E su Facebook migliaia di messaggi di solidarietà. ASCOLTA LE PAROLE DI UNA RIFUGIATA IRANIANA

Da Carla Bruni a Roberto Saviano: tutti per Sakineh

Iran, il volto della protesta: TUTTE LE FOTO


Sakineh Mohammadi Ashtiani
"deve essere risparmiata". L'Italia si mobilita in blocco a favore della giovane iraniana condannata alla lapidazione per adulterio . Dal ministro degli Esteri Franco Frattini ai partiti d'opposizione giunge un appello unanime per il rispetto del diritto fondamentale alla vita dell'iraniana. Una richiesta trasversale, che unisce in un unica voce le parole di protesta che arrivano da Bruxelles, Firenze, Roma . E che ha spinto alla mobilitazione anche diversi personaggi pubblici, su tutti Carla Bruni, moglie del presidente francese Sarkozy che dopo aver scritto una lettera di solidarietà per Sakineh è stata duramente attaccata dai media iraniani .

Oggi, davanti all'ambasciata dell'Iran, i Verdi hanno organizzato una manifestazione di protesta a cui hanno aderito anche Pd, Idv e Psi. Decine di manifestanti si sono riuniti di fronte all'edificio esponendo la foto della giovane donna condannata alla lapidazione. E Angelo Bonelli dei Verdi ha chiesto al governo italiano "di farsi promotore di un'azione forte, ovvero di organizzare una missione a Teheran per chiedere la vita salva" dell'iraniana.

Davanti ai manifestanti è stato collocato un manichino di Sakineh con il viso colorato di rosso e circondato da sassi, anch'essi “insanguinati”. Presenti anche rappresentanti dell'opposizione iraniana e della Resistenza dei Mujaheddin del popolo, che hanno sottolineato come siano impegnati "ormai da vent'anni per chiedere lo stop all'orrore del regime iraniano". Numerosissimi gli striscioni e i cartelli contro il regime e a favore della giovane Sakineh. "La vita non è un bersaglio", "Tutti siamo Sakineh", "Iran=dittatura delle pietre", sono alcune delle frasi esposte dai manifestanti di fronte all'ambasciata iraniana.

E la protesta si fa largo anche su Facebook. Nel gruppo "NO ALLA LAPIDAZIONE DI Sakineh Mohammadi Ashtiani" più di 85mila persone esprimono il loro sostegno alla donna iraniana. Molti hanno deciso di utilizzare anche la foto di Sakineh per aggiornare il proprio profilo sul social network. Un modo per sentirsi "Sakineh per un giorno", come spiegano i promotori dell'iniziativa.

Intanto, su Largo Chigi, in pieno centro a Roma, si staglia una gigantografia di Sakineh che, grazie a un'iniziativa congiunta Frattini-Carfagna è stata esposta sulla facciata del ministero delle Pari Opportunità. "Un'azione senza precedenti per mobilitare le coscienze e contribuire a salvarla da una sentenza brutale ed inaccettabile, la lapidazione", hanno sottolineato in una nota i due ministri. E anche a Firenze, su Palazzo Medici, il presidente della Provincia Andrea Barducci ha fatto esporre il volto dell'iraniana per ricordare ai migliaia di turisti il triste destino a cui sta andando incontro. Sempre oggi a Torino, durante la festa nazionale dei Democratici, sarà osservato un minuto di silenzio in onore dell'iraniana.

Angelo Bonelli interviene alla manifestazione per Sekineh Ashtiani:

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