Messina, Nas al Policlinico: "Farmaci scaduti e sporcizia"

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Dopo il primo giorno di ispezione nell'ospedale i carabinieri evidenziano "gravi carenze igienico sanitarie". Scoperta anche la carcassa di un pipistrello nel reparto di terapia intensiva coronarica

Degrado e incuria nel reparto del Policlinico: IL VIDEO

Scarse condizioni igieniche, farmaci scaduti e persino la carcassa di un pipistrello dentro il reparto di terapia intensiva coronarica. Un quadro desolante, quello che emerge dall’ispezione dei Nas al Policlinico di Messina, al centro delle cronache per la presunta lite avvenuta in sala parto.
"La struttura è interessata da carenze igienico-sanitarie, strutturali e tecnico impiantistiche tali da costituire pericolo per la salute dei degenti e del personale" si legge in una nota dei Nas, che sottolinea anche "la presenza di farmaci accantonati nelle corsie dei vari reparti".

In particolare, una delle tre sale operatorie del reparto di chirurgia vascolare, ha mostrato "carenze strutturali, di personale ed igienico-sanitarie", tali da far decidere la chiusura dalla direzione sanitaria.

Presso il pronto soccorso pediatrico, secondo la relazione dei Nas, sono state trovate 50 confezioni di farmaci (non salvavita) scaduti da circa due anni, calcinacci, polvere e rifiuti speciali, come toner e mercurio, per cui l'area è stata posta sotto sequestro.
Nei corridoi seminterrati di collegamento tra i vari reparti, adoperati anche per il trasferimento dei pazienti, sono stati scoperti cumuli di detriti, immondizia e materiali in disuso, oltre che perdite d'acqua dalle tubature. 
Il registro di entrata e di uscita dei medicinali ad azione stupefacente del reparto di  chirurgia generale ad indirizzo oncologico infine non era aggiornato da tempo: per questo due persone sono state denunciate in stato di liberta due persone.

L'ispezione continuerà nei prossimi giorni. Intanto, dopo il racconto di una donna, che ai carabinieri ha detto di non esser stata assistita quando doveva eseguire un aborto terapeutico e di aver espulso da sola il feto nel bagno della sua camera, il ministro della Salute Fazio ha deciso di inviare nella struttura anche gli ispettori del dicastero.

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