Wikileaks, si riapre il caso di stupro per Assange

Il fondatore di Wikileaks Julian Assange
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La Svezia ha deciso di riaprire il caso contro il fondatore del sito di controinformazione: "Ci sono ragioni per ritenere che sia stato commesso un crimine"

Il procuratore capo svedese ha detto che riaprirà l'indagine preliminare per stupro a carico del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange. Il procuratore capo Marianne Ny scrive in una nota che la decisione di riaprire l'inchiesta è stata presa dopo un'ulteriore revisione del caso. "Ci sono ragioni per ritenere che sia stato commesso un crimine. Considerate le informazioni attualmente disponibili, il mio giudizio è che la classificazione del crimine sia stupro", ha detto Ny nella nota "Sono necessarie altre indagini prima di prendere una decisione definitiva", ha aggiunto. Il mese scorso la procura aveva chiuso l'indagine per il presunto stupro, lasciando invece aperta quella per molestie. Assange ha ribadito la correttezza del suo operato e il mese scorso ha detto che l'intelligence australiana l'aveva avvisato di piani per gettare discredito sul sito. Il mese scorso WikiLeaks ha pubblicato più di 70.000 documenti militari segreti sull'Afghanistan, in quello che le autorita' americane hanno definito una delle maggiori violazioni di sicurezza nella storia dell'esercito americano.  Assange ha detto che l'intelligence australiana l'aveva avvisato che avrebbe potuto essere oggetto di una campagna diffamatoria dopo la pubblicazione dei documenti.

Un mandato di cattura per stupro era stato spiccato nei confronti dell'australiano Assange, 39 anni, ma successivamente il procuratore capo, Eva Finne, aveva ritirato il mandato sostenendo di avere nuove informazioni. La scorsa settimana Finne ha confermato che l'accusa di stupro nei confronti di Assange era caduta, ma che comunque era sua intenzione perseguire il fondatore di Wikileaks per violenza sessuale.

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