Trasporti pubblici, gli italiani sono molto insoddisfatti

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Ritardi, inefficienze e disagi: secondo Altroconsumo, nel nostro Paese solo l'11,6% degli spostamenti avviene grazie a bus e metropolitane. Maglie nere a Catania e a Palermo, bene Padova e Cagliari

Bene Padova e Cagliari, meno bene Torino e Milano, malissimo Palermo e Catania. E' questo quanto emerge da un'inchiesta di Altroconsumo sui trasporti di 12 città italiane.
Secondo l'associazione dei consumatori, nel nostro Paese solo l'11,6% degli spostamenti avviene grazie ai mezzi pubblici.

Lontani dalle medie europee - Una media che sale nelle grandi città del Centro-Nord, con Milano (47%) e Roma (32%) che guidano la testa della classifica ma che restano decisamente distanti da altre capitali europee quali Madrid e Parigi, che si attestano al 63%.
Per quanto riguarda i ritardi, le notizie più brutte arrivano invece dal Sud Italia: la maglia nera va a Catania: per prendere un autobus, in media, bisogna aspettare 23 minuti in più del previsto.

Servizi più cari a Palermo - Anche per questo, nota Altroconsumo, nella scelta dei mezzi pubblici emerge tra gli intervistati la costrizione della scelta: "si sale in tram o in metropolitana perché non si può prendere l'auto per mancanza di parcheggi (in media per il 30% del campione) o perché non si hanno mezzi propri (il 20%). Pochissimi coloro che scelgono il trasporto pubblico urbano per risparmiare denaro, tempo, o per rispetto dell'ambiente".
Quanto ai costi dei trasporti, l'abbonamento mensile più caro si paga a Palermo, con 48 euro al mese, il più economico lo si trova invece a Cagliari: costa la metà di quello siciliano (25 euro).

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