Da Gheddafi "tailleur, tacchi bassi e nessuna scollatura"

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Ai microfoni di SkyTG24 parla una delle hostess che ha partecipato alla lezione tenuta dal Colonnello. E sulle conversioni all'Islam aggiunge: "Non escludo che fossero programmate". Il leader libico: "Da noi la donna è più rispettata che in Occidente"

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Una grande stanza con alle pareti una foto di Silvio Berlusconi e quella di Muammar Gheddafi. Sul tavolo, diverse copie del Corano.
E' in questa sala che sarebbero avvenute le tre conversioni all'Islam da parte di altrettante hostess nel corso della lezione tenuta domenica all'Accademia libica da parte del Colonnello Gheddafi.
A raccontarlo a SkyTG24 è una delle hostess che ha partecipato all'incontro.
Le tre ragazze, ha riferito ancora la giovane, "erano felici e contente": "Hanno acconsentito a cambiare nome e chissà cos'altro...".

La conversione era già programmata? le chiede la giornalista. "Non lo escludo" risponde la hostess che poi aggiunge: "E' stata una bella esperienza". Stando al suo racconto, poi, tutte avrebbero ricevuto un compenso economico: "Mi pare ovvio, alcune non sono andate a lavorare per partecipare alla lezione.
Per presenziare all'Accademia, inoltre, tutte le giovani hostess avrebbero ricevuto precise indicazioni sull'abbigliamento: "Tailleur, tacchi bassi e nessuna scollatura" .
Inoltre, secondo un'altra ragazza presente alla lezione di Islam, Muammar Gheddafi avrebbe dichiarato che "in Libia la donna è più rispettata che in Occidente e negli Stati Uniti".

Intanto, tra le polemiche e le celebrazioni, prosegue la visita del colonnello a Roma in occasione dell'anniversario della firma del trattato di amicizia italo-libico e non manca di farsi sentire il popolo di Facebook che sceglie di scendere in piazza con un flasmob di protesta dal titolo "un libro per il candidato".
Gli internauti si sono così dati appuntamento alle 20.30 davanti alla Caserma dei Carabinieri "Salvo D'Acquisto" a Roma e in risposta alla "sfilate di ragazze" cui la capitale ha assistito in questi giorni, sfileranno ognuno con un libro in mano.
"Ciascuno potrà portare il libro che sente maggiormente rappresentativo della propria personalità - si legge sull'invito all'evento - Seguiranno reading di strada. Ognuno potrà leggere pubblicamente un passo significativo del libro con cui ha deciso di sfilare. Sarà un modo per far capire al Colonnello e al Presidente del Consiglio che le donne non sono "oggetti di abbellimento" ma sono esseri dotati di una propria personalità, sensibilità, intelligenza, femminilità e, soprattutto, di una propria ricchezza culturale".

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