Prostituzione, un video incastra due aguzzini

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Le telecamere di un distributore di benzina filmano una giovane di 21 anni percossa e spintonata. L'intervento delle forze dell'ordine svela un giro di prostituzione, sfruttamento aggravato da violenza, minacce e riduzione in schiavitù. LE IMMAGINI

Sono stati arrestati 'solo' per favoreggiamento della prostituzione in un blitz della squadra mobile di Ferrara, ma gli inquirenti avevano già chiesto ordini di custodia nei confronti della coppia, due romeni, Remus Constantin, 34 anni, e Rujita Iroftei, detta 'Dana', 32 anni, per sfruttamento aggravato da violenza e minacce e riduzione in schiavitù.

I due arrestati sfruttavano tre ragazze fatte arrivare dalla Romania, riducendole praticamente in schiavitù e facendole vivere in una casa abbandonata, alle porte della città, tra topi ed escrementi. Le indagini sono partite tra giugno e luglio quando una delle tre è riuscita a scappare e ha denunciato tutto. Sono cosi' partiti accertamenti e acquisizione di prove (intercettazioni telefoniche e riprese da telecamere dei distributori dove le ragazze lavoravano).

Ciò che emerge con preoccupazione - ha sottolineato il dirigente della squadra mobile Pietro Scroccarello - è che le ragazze romene sfruttate e i loro sfruttatori pagavano una sorta di tangente di 50 euro, per occupare il posto di lavoro (presso distributori della zona di via Ravenna) ad una specie di racket gestito da albanesi. "Dobbiamo capire di più" ha detto il dirigente riferendosi alla pista investigativa su cui si concentreranno le nuove indagini.

Le giovani, oltre a pagare i 50 euro di pizzo-tangente, dovevano rimborsare le spese del viaggio, e poi consegnare il 50% degli incassi agli sfruttatori, che tuttavia usavano il trucco di multe per 'punizioni': a chi aveva malori, chi stava male e non lavorava venivano trattenuti fino a 2.500 euro.
In tre mesi la ragazza ridotta in schiavitù era riuscita a mettere da parte solo 70 euro. Non aveva nennemo i soldi per mangiare ed era costretta anche a rubare per sfamarsi. Ogni sera, poi, dopo il 'lavoro' le giovani venivano denudate e perquisite nel timore che potessero nascondere soldi. L'inchiesta è stata coordinata dal pm Nicola Proto. Il gip dovra' decidere del gip in merito ai provvedimenti di custodia richiesti.

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