Napolitano su Melfi: "Rispettare le sentenze"

Giorgio Napolitano con i vertici Fiat
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Il presidente della Repubblica risponde ai tre operai reintegrati dal giudice nello stabilimento lucano. Plauso di Cgil e Ugl. Ma la Gelmini difende Marchionne: "Bisogna rispettare anche le aziende"

Coro unanime di consenso alle parole con cui Giorgio Napolitano ha risposto ai tre operai di Melfi, prima licenziati da Fiat e poi reintegrati con sentenza del giudice. Guglielmo Epifani,  ha espretto "ringraziamento e apprezzamento per
le parole espresse" e ha aggiunto che "il presidente mostra ancora una volta la sua grande sensibilità nei confronti del mondo del lavoro". Apprezzamento anche dall'Ugl che, per bocca del suo segretario Giovanni Centrella, ha dichiarato che "condividiamo totalmente le parole con cui il Presidente della Repubblica ha risposto all'appello dei tre operai di Melfi".

Nella giornata di ieri anche alcuni esponenti del governo erano intervenuti, invitando la Fiat a rispettare la sentenza del giudice. Prima il sottosegretario alle Attività Produttive Stefano Saglia aveva chiesto al Lingotto di reintegrare i tre operai "per restare dalla parte della ragione" e poi, nel pomeriggio, parlando dal Meeting di Cl a Rimini, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli aveva dichiarato che, anche se non piacciono, le sentenze vanno rispettate.

Unica voce fuori dal coro è Maria Stella Gelmini che, dalle pagine del Corriere dalla Sera, spiega che lei "sta con Marchionne". Secondo il ministro della Pubblica Istruzione "si devono rispettare le sentenze ma anche le aziende" e definisce quella dell'ad del Lingotto "una scelta coraggiosa"

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