“Gelmini sarta subito”: la satira contro i tagli alla scuola

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
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Un'iniziativa su Facebook invita il mondo della scuola a prendere in giro, con buon gusto e ironia, l'operato del ministro dell'Istruzione. Epigrammi, battute, vignette, fotomontaggi concorreranno a un premio che verrà assegnato a fine settembre

di Raffaele Mastrolonardo

Lei continua a tagliare e loro la fanno “sarta”. Subito.
In dissenso con la sottrazione di risorse imposta dalla riforma della scuola varata dal ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca alcuni docenti hanno deciso di reagire con le armi dell'ironia e con l'aiuto della rete.
Il risultato è un premio satirico dal titolo eloquente, “Gelmini sarta subito”, che verrà conferito a chi produrrà il miglior contributo satirico sul ministro.

Vignette, fotomontaggi, filastrocche, tutto vale, nei limiti del buon gusto, per esprimere la propria beffarda protesta nei confronti dell'azione del governo.
L'idea della competizione ironica è nata all'inizio dell'estate per opera di tre professori di scuola superiore di Catania, esasperati ma non al punto da perdere il sorriso.
Guglielmo La Cognata, Marinella Spina e Giovanni Lo Castro hanno così messo a punto l'iniziativa per dare il proprio contributo personale all'opposizione alla riforma.

“Siamo tutt'altro che barricaderi, siamo 'secchioni' e topi da biblioteca e dunque abbiamo scelto un modo che ci rappresenta: ironico e socratico”, dice La Cognata, 38 anni e precario da 12.
Il premio alla migliore presa in giro verrà conferito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre e la selezione si annuncia piuttosto ardua visto il flusso di proposte.
“Sono arrivati molti più materiali di quello che ci aspettavano. Anche da vignettisti professionisti. vuol dire che abbiamo toccato un nervo scoperto”.
Tra i partecipanti, molti professori in pensione. “Segno che, anche se non direttamente colpiti dalla riforma, hanno mantenuto un legame affettivo con il mondo da cui provengono”.

Intanto, la pagina di Facebook del Premio anti-Maria Stella ha raggiunto oltre 2000 membri ed offre già un graffiante antipasto, tratto dal web, di quello che i contributi potranno offrire. Dal santino che raffigura il ministro sopra la dicitura “Beata Ignoranza” alla vignetta in cui la Gelmini, tra le macerie con un martello in mano in si vanta, di avere reso la scuola finalmente “privata”, nel senso però di “privata di tutto”.

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