Giallo sulle spiagge del Lazio: indagini su 2 uomini uccisi

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Un cadavere è stato ritrovato a Nettuno, l'altro a Ostia. Il primo sarebbe stato pestato a sangue e poi sgozzato. Il secondo caso riguarda un cittadino romeno la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni scorsi. Non è esclusa l'ipotesi del suicidio

Le spiagge del Lazio sono state teatro, nei giorni di Ferragosto, di due morti sulle quali ancora aleggia il mistero, nonostante le indagini degli agenti di Polizia del commissariato di Nettuno dove il cadavere è stato trovato e dei carabinieri nell'altro caso, dove la vittima è stata rinvenuta sulla spiaggia di Ostia.

Più complessa appare la vicenda dell'uomo trovato morto la mattina di martedì 17 a Nettuno, il cui corpo nascosto all'interno del parco Palatucci porta i segni inequivocabili di un omicidio efferato. E' stato prima pestato a sangue, poi sgozzato e infine legato mani e piedi. La procura competente, quella di Velletri, ha affidano le indagini agli investigatori della polizia.

Gli investigatori hanno certezza delle generalità dell'uomo, 46 anni, residente a Nettuno e che, secondo quanto si apprende, sarebbe stato "malato" di videopoker. Una circostanza  che potrebbe far pensare ad una vera e propria esecuzione, tra l'altro compiuta in un luogo diverso da quello in cui è stato trovato il corpo, per motivi di debiti. L'unico familiare della vittima, il cui riconoscimento è avvenuto solo stamani, è un fratello che sarebbe in vacanza fuori Italia e che sarebbe già stato raggiunto dagli investigatori italiani per farlo rientrare e chiarire alcune circostanze che potrebbero avvicinare la verità sui motivi dell'omicidio.

La seconda vittima è un romeno il cui corpo è stato trovato il 15 agosto abbandonato sulla spiaggia del lido di Ostia dai bagnanti e per la quale i carabinieri non escludono l'ipotesi che si sia trattato di suicidio. A denunciare la scomparsa dell'uomo, un turista, forse imprenditore in patria, è stata tre giorni prima, il 12 agosto, la sua fidanzata, connazionale, che nel frattempo è tornata in Romania. Il romeno aveva preso alloggio in un albergo sulla Tiburtina assieme alla sua connazionale. Il giorno prima di Ferragosto ha detto alla donna - secondo la testimonianza raccolta dagli investigatori dell'Arma - che andava "a farsi un giro" ed è uscito, lasciandola all'hotel.

L'uomo non è più tornato: la donna si è recata alla più vicina caserma per denunciare la scomparsa del compagno, poi è ripartita dall'Italia. L'identificazione del corpo è avvenuta tramite le comparazioni fotografiche con i soggetti dei quali era stata denunciata la scomparsa ma non è completa né ufficializzata per la mancanza di documenti nelle tasche dei pantaloni trovati addosso al morto. Le indagini proseguono con la collaborazione dell'Ambasciata romena.

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