Terremoto alle Eolie, tanta paura ma nessun ferito

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Guido Bertolaso a Lipari per una riunione dell'Unità di Crisi: “Tutto sotto controllo, ma mi risulta che alcuni divieti di balneazione non sono stati rispettati”. In arrivo una mappatura delle zone a rischio frane e smottamenti. FOTO E VIDEO

TERREMOTO ALLE EOLIE, LE FOTO
LE TESTIMONIANZE

E' stata una notte tranquilla quella trascorsa nelle isole Eolie dal punto di vista sismico. Nessun terremoto, neppure strumentale, è stato infatti registrato dopo la scossa di magnitudo 4.5 delle 14.54 di lunedì 16 agosto e la replica, di energia inferiore, delle 21.40 con una magnitudo 2.1.

Nessun ferito -
Pochi i danni della scossa, ma la paura c'è stata, e tanta. "Le pareti di casa nostra hanno oscillato - racconta Paola, turista romana che a Lipari è di casa - si sono rotti piatti e alcuni soprammobili. Ci siamo ritrovati tutti in strada".
Una giovane bagnante, che si trovava in una delle spiagge su cui si è abbattuta una frana provocata dal sisma, sostiene di essere stata fortunata. "Sono andata via tre minuti prima del crollo", racconta. "Ho sentito la terra tremare - aggiunge - una parte del costone di Valle Muria crollare lentamente, e una nuvola di fumo sollevarsi. Certo, mi è andata bene...".
Un altro testimone d'eccezione, che si trovava a Vulcano in vacanza, è stato il presidente del Senato, Renato Schifani: "Ho visto la frana 'in diretta'. Ero in barca con alcuni amici nei pressi della Grotta del Cavallo quando ho visto staccarsi alcuni massi dal costone roccioso, a venti metri di distanza dalla nostra imbarcazione".
Schifani si è recato immediatamente in Municipio dove ha presieduto la riunione dell'unità di crisi convocata dal sindaco, Mariano Bruno, alla quale ha partecipato anche il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, anche lei in vacanza nelle Eolie, a Panarea.

Bertolaso a Lipari - Il presidente del Senato e il ministro si sono subito messi in contatto con Guido Bertolaso, capo della Protezione civile nazionale, oggi a Lipari per fare il punto della situazione. Scatteranno così i primi provvedimenti che potrebbero riguardare l'interdizione dei litorali alla balneabilità e alla sosta dei diportisti a rischio. "Mi pare che tutto sia sotto controllo - ha detto al suo arrivo Bertolaso - tutte le verifiche e le indagini sulla situazione sono già state avviate". "Mi risulta - ha poi aggiunto il numero uno della Protezione civile - che in alcune zone dove ci sono state le frane c'erano dei divieti di balneazione che però non sono stati rispettati".
"La prima cosa da fare per la sicurezza - ha sottolineato - è rispettare le norme per evitare rischi a turisti e bagnanti. Adesso vedremo come fare per fare applicare nel modo più pertinente questi divieti e gli eventuali altri che potrebbero essere disposti".

Mappate le frane dopo il terremoto - Si fa più accurata la mappatura dei danni causati dalla forte scossa di terremoto. Oltre che sui litorali di Praia Vinci, di Vallemuria, a Lipari vi sono stati crolli di massi lungo la costa di Capo Rosso, in prossimità della zona pomicifera. Così come anche a Vulcano in prossimità della Grotta del Cavallo e a Gelso.
Al Comune di Lipari l'Unità di  crisi ha già fatto un primo punto della situazione. A Lipari e Canneto danni sono stati segnalati in sette abitazioni che hanno riportato delle lesioni ma non sono state evacuate, e al museo di Lipari e nella strada che conduce all'Osservatorio dove c'è la postazione dell'Ingv.


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