Tante cifre, una domanda: dove vanno gli italiani in ferie?

Ombrelloni chiusi e poca gente sulla spiaggia di Ansedonia
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A casa per la crisi secondo il Censis o tutti al mare, secondo l'Osservatorio del Turismo. Le vacanze scatenano una giungla di cifre e statistiche a volte in contraddizione tra loro. E agli studi degli esperti non sfuggono nemmeno cani e gatti

Al mare o in montagna. A casa per risparmiare o alla scoperta delle nuove mete internazionali. Pochi argomenti come il turismo scatenano una girandola di statistiche, sondaggi e tendenze. Difficile orientarsi tra le cifre e trovare la risposta a una domanda: dove vanno gli italiani in vacanza?

La maggior parte non va da nessuna parte, secondo le stime del Censis diffuse nei giorni scorsi. Per l'istituto di ricerca quest'anno sei italiani su dieci resteranno a casa (il 58%). A fare le valigie saranno soprattutto i giovani (tra i 18 e i 34 anni) e i residenti nel Nord Italia. Le mete preferite sono dentro i confini del Belpaese e comunque per un periodo breve. Soltanto una minoranza (il 17%) andrà all'estero.

Ad approfondire l'identikit del vacanziero stilato dal Censis ci prova la Società italiana di psicologia, che sostiene di aver registrato una crescita del fenomeno delle "vacanze talpa": riguarda chi non può permettersi di partire ma pur di non ammetterlo si chiude in casa per non farsi vedere dagli altri. Per il Sips si tratta di un fenomeno che coinvolgerebbe circa il 15% della popolazione (l'anno scorso era il 5%) residente per lo più in piccoli centri. Lì dove il peso della reputazione sociale spinge gli aspiranti turisti a rimanere in poltrona per inventare storie vacanziere da raccontare agli amici al bar.

Se da un lato ci sono le previsioni negative del Censis c'è chi, calcoli alla mano, sostiene invece che le ferie d'agosto del 2010 coinvolgeranno più italiani rispetto all'anno scorso. 22,6 milioni di italiani in partenza contro i 19 dell'anno precedente. Saranno ferie low cost, però, con un taglio alla spesa del 10%.
Lo dice un'indagine dell'Osservatorio Nazionale del Turismo effettuata su un campione di 5.250 interviste. La mete preferite dagli italiani, secondo lo studio dell'ente governativo, sono le località di mare con una preferenza per le abitazioni in affitto più che per gli alberghi. E con una tendenza in crescita che riguarda gli animali domestici portati in vacanza dal 4,4% degli italiani.

E per saperne di più sulle ferie di cani e gatti basta guardare i dati dell'Aidaa, l'associazione italiana per la difesa di animali e ambiente: leggendo le stime, pare che le vacanze dei cuccioli quest'anno dureranno in media nove giorni, contro i dieci dell'anno precedente.

Nel calderone di dati e tendenze anche Expedia dà il suo contributo. Per il portale gli italiani prenotano con un anticipo che va da un minimo di 25 giorni per l’acquisto dei pacchetti fino ad un massimo di 27 giorni per la prenotazione dell’hotel. Insieme ai giapponesi, si apprende dall'analisi, i viaggiatori di casa nostra sono quelli disposti a spendere di più per una notte di soggiorno in hotel.

Un'informazione che spiegherebbe anche il malcontento di Agriturist. "L'8% dei posti letto resterà vuoto", denuncia l'associazione di Confagricoltura basandosi sul monitoraggio delle visite al proprio portale internet.

Tutto chiaro? Forse per completare il quadro manca il sondaggio realizzato dalla sezione annunci di Ebay. Il risultato è spiazzante: gli italiani preferirebbero condividere un viaggio con Piero Chiambretti piuttosto che con Belen Rodriguez.

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