Scuola: polemiche sull'Anagrafe degli studenti

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Approvata con un decreto del 5 agosto, per il ministero dell'Istruzione servirà a combattere la dispersione scolastica. Ma la Flc-Cgil attacca: "Non rispetta la normativa sui dati personali"

Nasce l'Anagrafe nazionale degli studenti ed e' subito polemica. La banca dati sugli studenti, voluta dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che ha firmato un decreto il 5 agosto scorso (n. 74) e che mira a combattere  l'abbandono scolastico, non piace ne' alla Flc-Cgil ne' agli studenti dell'Uds.

L'Anagrafe - costituita presso il ministero dell'istruzione, università e ricerca (Miur) - contiene informazioni sul percorso scolastico e formativo dell'allievo (a partire dalla scuola primaria); fra questi, i dati anagrafici e i percorsi formativi, con particolare riferimento agli esami finali di ciclo e agli esami di qualifica. Ma contiene anche dati sullo stato di salute, le convinzioni religiose, le eventuali informazioni di tipo giudiziario dello studente.

Quest'ultime informazioni saranno regolate, dopo parere del Garante per la Privacy, da uno specifico provvedimento del Miur. "L'Anagrafe - precisa il provvedimento - utilizzata in forma anonima, e con modalità che assicurino la non identificabilità dell'interessato, dal Miur e dalle istituzioni scolastiche per monitorare l'evasione dell'obbligo di istruzione, gli abbandoni scolastici, la irregolarità di frequenza ed ogni altro fenomeno riconducibile alla cosiddetta dispersione scolastica, al fine di predisporre opportune azioni di prevenzione". I dati acquisiti all'Anagrafe poi sono conservati fino al termine dell'anno solare alla conclusione di ogni ciclo scolastico.

Per il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, l' Anagrafe suscita molti interrogativi sulle finalita'. "Ci allarma - osserva - la possibilità che l'anagrafe possa contenere dati idonei a rivelare lo stato di salute, le convinzioni religiose o di altro genere e dati giudiziari indispensabili ad individuare il soggetto presso il quale lo studente assolve l'obbligo scolastico".

Ecco perche', il sindacalista, chiede che il provvedimento "sia immediatamente cancellato in quanto lesivo dei diritti civili e delle normative sulla protezione dei dati personali". "E' solo uno spot estivo" sostiene Tito Russo, coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti (Uds). "E' davvero grottesco che il ministro Gelmini - sottolinea - si preoccupi dell'Anagrafe degli studenti quando le scuole non sanno come pagare gli stipendi e non sanno come formare le classi e che programmi fare a settembre. Questa altro non è che un'altra trovata estiva del ministro, come quella delle assenza segnalate via sms dello scorso anno che poi non è mai partita". Per Russo, sono iniziative che servono "a mascherare le reali difficoltà che sta vivendo in questo momento la scuola".

Una nota del Miur, in risposta alle critiche, precisa che "l'Anagrafe nazionale degli studenti e' finalizzata esclusivamente al monitoraggio dell'assolvimento
dell'obbligo di istruzione. Tutti i dati vengono raccolti e trattati secondo le modalita' previste dal Garante della Privacy, che ne ha approvato la costituzione con proprio decreto". "Si tratta pertanto - conclude la nota - di polemiche che non hanno alcun fondamento".

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