Palio di Siena, su Facebook vincono i No

Un momento del Palio di Siena
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Il ministro Brambilla ha smentito di voler abolire la manifestazione senese. Ma sul social network sono in tanti a non voler più vedere correre i cavalli in Piazza del Campo

Michela Vittoria Brambilla ha poi smentito di aver mai proposto di abolire il Palio di Siena, ma la sua proposta di monitorare con maggiore attenzione gli eventi che prevedono l'utilizzo di animali, ha tenuto banco per tutta la giornata di ieri, unificando, eccezionalmente, tutto l'agone politico in difesa della manifestazione senese, e riversandosi su Facebook. Anche il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha scelto di pubblicare qui il suo commento alla vicenda: "La ministra animalista che fa ridere i polli… I Senesi sanno proteggere e amare i cavalli più di quanto la Brambilla sa sostenere e sviluppare il nostro turismo. Dopo lo spot con la voce del premier un'altra ideona: abolire il Palio. Ma c’è un Paese straniero che la paga? Invece di pensare ad abolirlo dovrebbe imparare... da come i Senesi sanno difendere e qualificare il loro Palio per fare lo stesso con l’Italia."

Ma gli altri utenti del social network non sembrano essere dello stesso avviso. Da diversi anni infatti convivono, non senza aspri conflitti, ben due gruppi dedicati alla celebre corsa equestre. Uno a favore, e che vanta oltre settemila iscritti, e uno dal più che esplicito nome Il Palio di Siena mi fa schifo!, che piace a oltre 21mila utenti. Quasi il triplo di quelli favorevoli. Il fondatore è uno di quei pochi senesi che non amano la corsa dei cavalli della sua città. Anzi, in uno dei suoi interventi scrive "Nessuno mette in dubbio la storicità di questa stronzata che vi offusca la mente; ammettetelo siete degli idioti invasati che vivono ancora nel medioevo". Certo, tra chi partecipa a questo gruppo c'è anche chi si è iscritto per difendere il Palio di Siena, come Federico che scrive che "a Siena vige un protocollo di sicurezza volto a tutelare la salute dei cavalli prima durante e dopo la corsa" e ricorda che i cavalli che partecipano "se non fosse stato per allevatori che li hanno allenati per correre il palio,sarebbero finiti tutti quanti al macello.", ma prevalgono i commenti di chi è contrario. Come Alessandra che spera che venga abolito anche il Palio di Feltre. O Fabrizio che scrive "Grandissima Michela Brambilla!!! Finalmente qualcuno che ha messo pubblicamente in discussione questi scempi infami!"

E i sostenitori del Palio? La loro presenza su Facebook è decisamente più sparuta. Il gruppo a sostegno dell'evento ha molti meno iscritti di quelli contrari e non dà neanche l'idea di essere molto aggiornato. La proposta della Brambilla ha generato meno commenti che nell'altro gurppo. C'è Paola, che è di Ascoli e difende la sua Giostra della Quintana e ricorda "quanto amore c'è per questi meravigliosi animali nella gente dei sestieri, per ascoli, nella gente delle contrade, per siena,", mentre Silvia, parlando della Brambilla scrive che "Si vede che l'ammoniaca della tinta le ha dato alla testa!!!". Andrea rincara la dose: "con tutti i problemi che ci sono in Italia sta pseudo ministro pensa al palio...e per fortuna che è "ministro del turismo" che ignoranza!!!!". Ma la maggior parte degli interventi risale a prima di agosto. Insomma, i sostenitori del Palio non sembrano amare molto le nuove tecnologie e alle piazze virtuali sembrano preferire la più tradizonale Piazza del Campo. Che abbia ragione chi dice che vivono ancora nel medioevo?

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