Afragola, il vescovo: "Politici si convertano a sicurezza"

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Forte commozione ai funerali di Pasquale Zanfardino, Katia Tromba e di Anna Cuccurullo, morti sotto le macerie. Dura omelia di monsignor Antonio Di Donna: "Sono vittime di fame di quellla fame di case che porta i giovani a fare sacrifici"

Parole forti, all'omelia dei funerali per le tre vittime del crollo di Afragola, dal vescovo ausiliare di Napoli, monsignor Antonio Di Donna: "La loro è una morte tragica, sono vittime di quella cronica fame di case che porta tanti giovani a fare sacrifici enormi, magari ristrutturandole e facendo i lavori in economia". Coloro che "hanno responsabilità nella cosa pubblica, quelli che governano il Paese e che decidono le priorità, ha aggiunto, si convertano, e investano in sicurezza".

Per il presule, proprio su questo territorio c'è una "contraddizione": a meno di un chilometro da via Calvanese, dove si è registrato il crollo, "sta nascendo la stazione dell'Alta velocità, un progetto sofisticato con materiali ultratecnologici e in grado di resistere nei secoli.

Forte commozione durante la cerimonia funebre, nella chiesa di San Giorgio Martire stracolma di folla. Oltre 300 persone assiepate in chiesa, un migliaio si sono raccolte all'esterno ed hanno applaudito all'uscita le bare di Pasquale Zanfardino, della moglie Katia Tromba e di Anna Cuccurullo.

Decine di corone di fiori sono state collocate all'esterno della chiesa mentre in città, dove è stato indetto il lutto cittadino, tutti i negozi sono rimasti chiusi.

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