Tangenti post-sisma, Daniela Stati: ho tutelato i lavoratori

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L'assessore dimissionario alla Protezione civile dell'Abruzzo, indagata per corruzione, si dichiara estranea ai fatti. Poi rivolge un messaggio al premier: "Caro presidente mi aggiungerò agli altri casi nazionali". L'INTERVISTA

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“Sono arrabbiata” dice Daniela Stati, l’assessore regionale alla Protezione civile dell’Abruzzo che ha rassegnato le dimissioni dopo essere stata indagata per corruzione nell’inchiesta sulla corruzione post terremoto.

Arrabbiata perché, sostiene ai microfoni di Sky TG24, la sua unica colpa “è quella di aver voluto tutelare i diritti dei lavoratori di una società che di fatto ha sempre avuto pareri legali che la certificano, e aver cercato di farla lavorare senza ancora fare una delibera, senza affidargli un euro di lavoro senza dare commesse”.

L'inchiesta sulla ricostruzione del dopo terremoto ha portato anche all'arresto di quattro persone. Per tutti l'accusa è aver agito per essere inseriti nella lista di beneficiari degli interventi di ricostruzione dopo il terremoto.
Tra le persone finite in manette ci sono anche il padre di Daniela Stati, Ezio Stati, ex consigliere regionale Dc e attuale esponente di spicco del Pdl e il compagno, Marco Buzzelli.

Questi fatti “hanno sfregiato la mia famiglia” continua l’assessore dimissionario che ribadisce la sua estraneità ai fatti.
“Ho scelto di dimettermi per correttezza istituzionale – prosegue la Stati che precisa – E anche per non mettere in imbarazzo il presidente della regione Chiodi che ringrazio”.
Daniela Stati rivolge anche Denis Verdini e manda un messaggio a Silvio Berlusconi: “Caro presidente io mi aggiungerò agli altri casi nazionali”

Gli interrogatori – Le cinque persone coinvolte nei fatti di corruzione legati alla ricostruzione post-sisma sono state ascoltate davanti al Gip del Tribunale dell'Aquila.
Al Palazzo di giustizia di Bazzano si sono presentati Ezio Stati, ex consigliere regionale Dc e attuale esponente di spicco del Pdl - agli arresti nel carcere dell'Aquila; l'ex deputato di Fi Vincenzo Angeloni, medico odontoiatra di Avezzano (detenuto a Regina Coeli) e Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex service management, società di Finmeccanica, al quale è stato imposto l'obbligo di dimora nel comune di Roma.

Presenti anche Daniela Stati, figlia di Ezio, e assessore dimissionario alla Protezione civile regionale, e il suo compagno Marco Buzzelli, attualmente agli arresti domiciliari. Tutti loro dovranno confrontarsi con l'accusa di corruzione.

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