I legali della Tulliani: dal Giornale affermazioni false

Gianfranco Fini insieme con Elisabetta Tulliani
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Gli avvocati della compagna del presidente della Camera replicano all'articolo pubblicato da "Il Giornale": Non c'è nessuna denuncia per appropriazione indebita. I beni acquistati sono frutto di una vincita all'Enalotto

"Non risponde assolutamente a verità l'affermazione secondo la quale la signora Tulliani sarebbe stata denunciata dall'imprenditore Luciano Gaucci per appropriazione indebita. Altrettanto falsa e diffamatoria è l'affermazione secondo la quale il Gaucci, poco prima di fallire e di partire per Santo Domingo, avrebbe intestato una ingente quantità di beni immobili e mobili (case, appartamenti, quadri di valore e auto di lusso) alla signora Tulliani e ai suoi familiari".
In nome e per conto di Elisabetta Tulliani, gli avvocati Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo smentiscono le affermazioni contenute nell'articolo pubblicato oggi da Il Giornaleguarda la rassegna stampa (), intitolato "Caso Gaucci, una domanda anche sui beni della Tulliani", e chiedono di pubblicare la rettifica.

"In primo luogo -spiegano i legali- tra la signora Tulliani ed il signor Gaucci è pendente soltanto una controversia civile dinanzi al Tribunale Ordinario di Roma per l'accertamento della titolarità di un complesso di beni immobili e mobili. Nessuna denuncia per appropriazione indebita è stata proposta da Gaucci nei confronti della Tulliani, né è pendente altro procedimento penale a carico di quest'ultima per i fatti in questione".
"La nostra assistita -aggiungono- intende fare definitivamente chiarezza sull'argomento e, al riguardo, ribadisce quanto già ampiamente affermato e provato nell'ambito del giudizio civile pendente nei confronti del Gaucci. I beni mobili e immobili indicati dal Gaucci nell'atto di citazione sono stati acquistati con denaro proprio della Tulliani e della sua famiglia. In particolare, l'acquisto dei suddetti beni è avvenuto con i ricavi di una vincita all'Enalotto e con gli ulteriori risparmi dei genitori della Tulliani".

"Di tale circostanza - rimarcano gli avvocati Carlo Guglielmo Izzo e Adriano Izzo - la nostra assistita ha fornito ampia prova documentale, dimostrando, in particolare, che la vincita all'Enalotto era di sua esclusiva pertinenza e che, addirittura, dopo l'incasso della somma, una parte cospicua di essa, esattamente Lire 1.100.000.000 (unmiliardoecentomilioni), è stata messa a disposizione del Gaucci con l'espresso incarico di provvedere a gestirla in proficui investimenti nell'interesse della medesima. Tale somma non è mai stata restituita dal Gaucci, con la conseguenza che la Sig.ra Tulliani si è trovata costretta a svolgere apposita domanda di restituzione nel giudizio civile in corso".

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