Afragola, Imma: “Sotto le macerie chiamavo mamma”

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E’ in buone condizioni la bimba di 10 anni sopravvissuta al crollo della palazzina, in cui sono morti la nonna e una coppia di sposi. I tecnici del Comune hanno accertato che il condotto fognario era lesionato e il terreno sottostante intriso d'acqua

Afragola, crolla una palazzina: LE FOTO

“E’ stata tranquilla, non la lascerò mai più sola”. Così la mamma di Imma, la bambina di 10 anni estratta viva dopo esser rimasta per più di 12 ore sotto le macerie della palazzina di Afragola. “Chiamavo la mamma, volevo stare con lei, avevo paura", racconta la piccola ricoverata nell’ospedale pediatrico Santo Bono di Napoli. Imma, ancora sotto choc ma in buone condizioni, chiede della nonna. La notte della tragedia dormiva con lei. Non sa che la nonna non ce l’ha fatta. Insieme con Anna Cuccurullo, 75 anni, sono morti nel crollo della palazzina anche due giovani sposi. I funerali delle tre vittime saranno celebrati martedì o mercoledì, giorno di lutto cittadino.

Intanto, i tecnici del Comune che lavorano per mettere in sicurezza le macerie e per abbattere due palazzine adiacenti, hanno accertato che il condotto fognario privato nel cortile della palazzina era lesionato e il terreno sottostante intriso d' acqua. "Non possiamo dire con certezza che il condotto non sia stato danneggiato dalle macchine scavatrici dopo il crollo - dice il geometra Antonio Esposito, dell' Ufficio tecnico del Comune - ma in ogni caso il nubifragio di venerdì notte è stata una concausa del cedimento". Sulle cause del crollo della palazzina di Afragola indaga la Procura di Napoli.

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