Morire alla Love Parade, una tragedia che si poteva evitare

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Giulia Minola ha perso la vita al festival di musica techno di Duisburg. La sua amica Irina, con lei alla parata, denuncia "l'inadeguatezza dei soccorsi" e "l'indifferenza della polizia"

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Per ora sono solo le lacrime e lo choc. Ma quando questo sarà superato Irina Di Vincenzo, la ragazza rimasta ferita a Duisburg, racconterà tutto sull'inferno in cui si è trasformata la Love Parade. Soprattutto, dice, "ho molto da denunciare". Perché è certa che "questa tragedia poteva essere evitata".

"Ho molto da raccontare, e soprattutto da denunciare, ma ora proprio non me la sento. Quando ne avrò le forze dirò tutto. Ma ora non mi si chieda di parlare".
Tuttavia qualcosa già figura nella sua "lista" di cose che secondo lei hanno trasformato la festa in un inferno: "In primo luogo il comportamento della polizia, che mi è parsa indifferente. Ma anche l'inadeguatezza dei soccorsi: molti di noi sono stati aiutati e salvati da altri giovani che erano lì. E poi il fatto che gli organizzatori non abbiano lasciato vie di fuga".

Irina parla poi della sua amica, di Giulia che a Duisburg è morta. Insieme avrebbero dovuto lasciare la Germania, dopo la Love Parade, e raggiungere Amsterdam. Non sa dire quando ha perso di vista Giulia: "E' successo tutto in un minuto".


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