Lucca, uccide gli ex datori di lavoro e poi si suicida

1' di lettura

Tragedia a Massarosa, dove Paolo Iacconi ha sparato ai due dirigenti della ditta, presso cui lavorava. Successivamente s'è tolto la vita. L'uomo era stato licenziato pochi mesi fa

Viveva a Sacile, in provincia di Pordenone, Paolo Iacconi, l'uomo di 51 anni che, nel pomeriggio, ha ucciso i suoi due ex datori di lavoro e poi si è suicidato. Iacconi abitava da solo in un appartamento d'una piccola palazzina in viale Trentino, al numero 31. Nello stesso immobile vivono la sorella e i genitori.

La tragedia s'è verificata a Massarosa, in provincia di Lucca, dove ha sede la Gifas Electric, presso cui Iacconi aveva lavorato. L'uomo aveva chiesto un appuntamento ai responsabili della ditta. Una volta entrato nell'azienda, Iacconi ha incontrato l'ad e direttore Luca Ceragioli, 48 anni, di Viareggio (sposato e padre di due figlie di 21 e 18 anni) e il responsabile delle vendite per l'estero Jan Frederik Hillerm, 33 anni, di origine tedesche e residente a Altopascio.

Dopo aver preso con loro un caffè, portato dalla segretaria di Ceragioli, Iacconi ha estratto una pistola e ha fatto fuoco contro i suoi ex datori di lavoro. Poi, sempre secondo quanto si è appreso, ha dato fuoco, forse con della benzina, alla stanza e si è chiuso in bagno, mentre i dipendenti della Gifas fuggivano dal primo piano e correvano nel piazzale antistante. All'arrivo della prima volante e della prima pattuglia di carabinieri l'uomo avrebbe rivolto la pistola contro di sé e si sarebbe sparato alla testa, uccidendosi.

Iacconi era stato licenziato alcuni mesi fa. Secondo alcune indiscrezioni, oggetto dell'appuntamento con i vertici della ditta sarebbe stata la richiesta dell'uomo di discutere un'eventuale collaborazione con i suoi ex datori di lavoro. In serata a Sacile sono giunti gli uomini della squadra Mobile della Questura di Pordenone, che stanno ora ascoltando i parenti di Iacconi per ricostruirne gli ultimi giorni e le ore prima della partenza per Massarosa.

Leggi tutto