Incensi, erbe e pasticche. Quando le droghe si fanno furbe

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Si potenzia il mercato delle "'smart drugs". Si vendono sul web, una bustina costa 25 euro e basta per tre-quattro assunzioni

Erbe e incensi - Vengono chiamate "Smart Drugs", droghe furbe: erbe, pillole, incensi e pasticche che si vendono sul web e promettono risultati più brillanti nello studio, migliori prestazioni sportive o sessuali. Composti di origine vegetale, sono però pericolose in quanto gli effetti, in caso di una grande assunzione, sono sconosciuti.
Ora il mercato delle droghe furbe si potenzia: sei nuove "Smart Drugs" sono state individuate e analizzate dall'Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell'Iss che ha pubblicato, in collaborazione con il ministro della Gioventù, la seconda edizione del volume sulle
Smart Drugs aggiornando le conoscenze scientifiche e gli effetti sulla salute di prodotti vegetali. (Qui lo studio completo)
Inoltre si evince che tra i consumatori non ci sono solo i giovanissimi in cerca dello "sballo" ma anche l'adulto attratto dal "Viagra naturale".

Sei nuove smart drugs - Le nuove sostanze sono: Argemone mexicana (un tipo di papavero), Brugmansia arborea (arbusto), Datura stramonium (stramonio comune), Muira puama (pianta del Brasile chiamata il "Viagra naturale"), Piper methysticum (pianta della Polinesia), Turnera aphrodisiaca (arbusto del Centro e del Sud America).
Il volume completo è disponibile online sul sito dell'Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell'Iss.
Il lavoro dei ricercatori, coordinati per 4 anni da Simona  Pichini dell'Iss è consistito prima di tutto nel reperire le poche notizie disponibili su queste sostanze, spesso pubblicate in riviste o libri a diffusione limitata. Smart drug e spice sono "sostanze facili da reperire - dice Pichini - si vendono sul web, con l'e-commerce una  bustina costa 25 euro e può essere usata per 3-4 volte. I consumatori non sono soltanto giovani in cerca dello sballo ma anche adulti 40-50enni che voglio provare un 'viagra naturale'". Il volume dell'Iss dedica l'ultima parte del libro proprio alle spice, miscele di smart  drug all'interno delle quali sono stati identificati cannabinoidi sintetici, sostanze che hanno effetti simili al fumo della cannabis. I più frequenti sono quelli a carico dell'apparato cardiovascolare  (tachicardia, extrasistole), respiratorio e nervoso centrale:  allucinazioni visive, psicosi, paranoie.


Giorgia Meloni: informare i giovani sui rischi - "E' importante informare i giovani sui rischi connessi all'utilizzo delle smart drugs, troppo spesso considerate una facile scorciatoia per ottenere risultati più brillanti nello studio, o migliori prestazioni sui campi sportivi - commenta il ministro della Gioventù Giorgia Meloni. - La consapevolezza è l'arma migliore per fare prevenzione e il messaggio che intendiamo lanciare è semplice e immediato: non esistono erbe, pillole o 'cocktail energetici' dai poteri straordinari, e soprattutto non esiste nulla che diventi più facile grazie alle droghe. Anzi - conclude - cercare di percorrere questo genere di 'scorciatoia' ha come unica conseguenza certa quella di mettere a repentaglio la propria salute". Per questo motivo individuare le nuove sostanze e conoscere i pericoli connessi è di fondamentale importanza per tentare di arginarne la diffusione e il consumo.

Studio sulle droghe furbe - "Il volume sulle droghe furbe si pone come prezioso strumento per facilitare l'intervento degli operatori e fornire tutte le conoscenze possibili su questo fenomeno in evoluzione - dice il presidente dell'Iss Enrico Garaci -. Nuove schede con l'identificazione e la descrizione delle sei nuove sostanze si aggiungono, infatti, alle altre 25 già conosciute e catalogate nel libro realizzato nel 2005 e ampliato anche con un nuovo capitolo sulle cosiddette Spice. L'azione congiunta dell'Iss, del ministro della Gioventù e dei Nas ha lo scopo di permettere ai laboratoristi di riconoscere queste sostanze, ai clinici di intervenire in caso di intossicazione, al legislatori di intervenire per bloccarne la produzione e diffusione, e al giovane di essere informato sul pericolo di questi prodotti".


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