P3, Cassazione e Csm aprono pratiche per altri due giudici

Nella foto Angelo Gargani
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Avviata un'azione disciplinare nei confronti di Angelo Gargani, capo del Secin del Ministero della Giustizia. Trasferito il presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi. Entrambi sono coinvolti nell'inchiesta sulla presunta loggia

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Azione disciplinare nei confronti di Gargani -
Il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito ha avviato l'azione disciplinare a carico di Angelo Gargani, capo dell'Ufficio servizio controllo interno (Secin) del Ministero della Giustizia. Il nome di Gargani, magistrato fuori ruolo, compare nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Esposito, assieme al ministro della Giustizia, è titolare dell'azione disciplinare, già esercitata, sempre nell'ambito di questa vicenda, nei confronti del presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra.

A Gargani - secondo quanto si è appreso - il pg della Cassazione contesta principalmente l'ipotesi di interferenza nelle indagini. Lo scorso aprile il magistrato avrebbe infatti chiesto al sostituto procuratore di Roma Rodolfo Sabelli, titolare assieme al procuratore aggiunto Gianfranco Capaldo del fascicolo sulla P3 e sugli appalti per l'eolico in Sardegna, informazioni relative all'inchiesta dopo aver avuto notizia della proroga delle indagini preliminari.

Trasferito Umberto Marconi - E intanto, la Prima Commissione del Csm ha avviato una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale a carico di Umberto Marconi, il presidente della Corte di Appello di Salerno il cui nome compare nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Lui, però, sostiene di aver chiesto il trasferimento: "Sono stato io a chiedere al Csm di essere trasferito ad altra sede, aspetto che mi convochino" ha detto allagenzia di stampa Ansa. E ancora: "Ribadisco di aver chiesto al giudice penale di essere sentito per quello che ritengo essere un complotto ai miei danni ma qui siamo su un altro piano, quello della difesa".
Poi, ripercorre le tappe della vicenda: "Il 14 luglio sono usciti su quotidiani locali titoli inaccettabili, che mi indicavano come 'un uomo della cricca'. Il giorno seguente io stesso ne ho dato comunicazione al Csm ed ho inviato i ritagli di stampa locale con una lettera che preludeva alla richiesta di trasferimento. Infine il 19 luglio ho formalizzato la richiesta, anche se non ho indicato una sede alternativa. Aspetto che il Csm mi chiami per indicarla".

Csm su audizione Marra - La Prima Commissione del Csm si è espressa anche sull'audizione a Palazzo dei Marescialli del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, fissata per lunedì prossimo alle ore 11. A maggioranza ha deciso di rigettare l'istanza di slittamento dell'audizione avanzata dal 'difensore' di Marra Piercamillo Davigo.

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