Il caldo non molla l’Italia. E volano i consumi elettrici

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Tra giovedì 22 e venerdì 23 luglio nuovo picco delle temperature e allerta afa in molte città. E i condizionatori e i ventilatori accesi portano in alto anche i consumi. A Roma registrato un nuovo record. GUARDA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL TEMPO

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Tornano le ondate di calore sull'Italia: secondo il sistema di monitoraggio del Dipartimento della Protezione Civile tra giovedì 22 e venerdì 23 luglio in cinque città si registrerà il livello massimo di allerta, quello in cui sono previste condizioni meteorologiche a rischio per le quali è necessario adottare interventi di prevenzione per le fasce più deboli della popolazione. In particolare, giovedì il livello 3 sarà raggiunto a Campobasso, Frosinone, Genova, Messina e Roma. Venerdì l'afa portata dall'anticiclone africano dovrebbe raggiungere il massimo: alle cinque città a livello 3 (Campobasso, Frosinone, Messina, Perugia e Roma) se ne aggiungeranno altre 15 a livello 2, quello in cui si registrano “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio". Le città interessate saranno Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Firenze, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Venezia e Viterbo.

Ma oltre al picco delle temperature in questi giorni si registra anche quello dei consumi. Martedì 20 luglio a Roma è stato raggiunto il nuovo record estivo storico assoluto di potenza elettrica, con l'erogazione di 2.383 megawatt. Lo ha reso noto l’Acea. Il primato, stabilito a causa del caldo che ha aumentato i consumi di elettricità tanto da mandare la rete in tilt in alcune zone di Roma, batte quello del 7 luglio del 2009 quando furono erogati 2.320 megawatt.

“E' stato un caldo assolutamente eccezionale, ma mi sembra che i cittadini italiani abbiano reagito bene" ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio al termine di un'audizione alla commissione Sanità del Senato sul tema delle materie prime farmaceutiche. "Abbiamo ricevuto oltre 10 mila chiamate al numero verde del ministero della Salute 1500 - spiega il ministro all'Adnkronos Salute - ma penso che con l'ondata di caldo di giovedì e venerdì la situazione si dovrebbe esaurire”.

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