Zaccai indagato per cessione di stupefacenti

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Agli atti non risultano le dichiarazioni del politico: aveva sostenuto di essere rimasto vittima di un complotto e di aver subìto un pestaggio. E il gip sente le due trans che hanno trascorso la notte con il consigliere del Pdl

Qualche giorno fa si era difeso, tramite YouTube, affermando di essere stato vittima di una "selvaggia aggressione fisica". Pier Paolo Zaccai, consigliere Pdl alla Provincia di Roma, "beccato" ad un festino con coca e trans qualche giorno fa, è ora indagato per cessione di droga.

Niente aggressioni dunque, almeno per la Procura di Roma, secondo la quale la notte del 1 luglio è stato proprio Zaccai a fornire la cocaina per il festino a San Giovanni con Morgana e Giuliana, i due trans ascoltati ieri dal gip Silvia Castagnoli su richiesta del pm Nicola Maiorano. I due brasiliani hanno confermato il loro racconto iniziale: la sera del 30 giugno, Morgana e Zaccai si erano incontrati all'Eur per poi prelevare Giuliana, con la quale si erano recati in un appartamento in via Manlio Torquato, casa di Morgana. Lì Zaccai, già alterato per la droga, aveva continuato a tirare cocaina, per poi dare in escandescenze dopo aver visto un computer, per paura di essere stato ripreso dalla webcam. In quel momento si sarebbe affacciato alla finestra, urlando "aiuto, aiuto! Mi vogliono uccidere".

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