Pm: vicini a verità su stragi. Pisanu smentisce

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I magistrati di Caltanissetta che hanno riaperto le indagini sull'attentato a Borsellino sentiti in Commissione: “Fatto luce su depistaggio colossale. Politica potrebbe non reggere”. Ma il presidente dell'Antimafia: ''Non è quello che ci è stato detto''

''Siamo ad un passo dalla verità sulla strage di via d'Amelio. Una verità clamorosa di cui la politica potrebbe non reggere il peso''. Lo hanno detto ai giornalisti, prima di entrare in commissione Antimafia, i pm di Caltanissetta Sergio Lari e Nico Gozzo che hanno riaperto le indagini sull'eccidio di via D'Amelio. "E un momento cruciale. Sono trascorsi due anni dalle prime dichiarazioni di Gaspare Spatuzza. Dagli elementi che abbiamo acquisito sembrerebbe proprio che non sia stata solo la mafia a volere la strage di via D'Amelio", ha detto il procuratore capo di Caltanissetta.

"Ce la stiamo mettendo tutta per dirimere tutti i dubbi - ha proseguito - vorremmo avere più mezzi ma ci stiamo impegnando al massimo. Da quando sono capo a Caltanissetta, abbiamo buchi in organico gravissimi". Sulla trattativa tra Stato e mafia, Lari ha ribadito che ci sono stati "soggetti che pur avendo dovere di fedeltà alle istituzioni hanno tradito questi principi. Da quel periodo sono passati 18 anni. Se ci fossero stati a quel tempo elementi allora, sarebbe stato più facile far luce su questi fatti. E' sicuro, però, che ci fu un depistaggio colossale". "Nei processi di Borsellino sono stati inflitti numerosi ergastoli - ha concluso - bisogna intanto fare giustizia almeno su questo".

Il presidente dell'Antimafia, il senatore Giuseppe Pisanu "dopo aver ribadito che non si può riferire alcunché dello svolgimento dei lavori della Commissione in seduta segreta, nega decisamente che i magistrati di Caltanissetta abbiano dichiarato di essere ad un passo dalla verità sulla strage di Via d'Amelio e che la politica non sarebbe in grado di reggere il peso di tale verità".

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