Inchiesta P3, dopo i falsi dossier spuntano le tangenti

1' di lettura

Sui giornali nuove indiscrezioni: si parla di operazioni finanziarie sospette orchestrate dall’imprenditore Carboni e di presunte mazzette girate, tramite prestanome, a Denis Verdini che in cambio avrebbe garantito un appoggio alle iniziative della loggia

Nuovi dettagli sui giornali di oggi (GUARDA LA RASSEGNA STAMPA)  relativi all’inchiesta sulla cosiddetta P3. Secondo il quotidiano la Repubblica dai verbali emergerebbero operazioni finanziarie sospette orchestrate dall’imprenditore Flavio Carboni. Si parla di un giro di mazzette che “in almeno tre circostanze” avrebbero avuto come beneficiario finale Denis Verdini. In cambio il coordinatore del Pdl avrebbe garantito un appoggio alle iniziative della presunta loggia segreta.

Il Corriere della Sera parla di una tangente che Carboni avrebbe versato per partecipare all’appalto per la riqualificazione delle Ferrovie Nord Milano.

E, dalle pagine de La Stampa, interviene il presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati Luca Palamara, che ribadisce la sua posizione: “I magistrati coinvolti nell’inchiesta devono essere espulsi".

Guarda tutti i video sull'inchiesta sulla Nuova P2:


Leggi tutto