Delitto di Via Poma, Busco: "La mia forza è l'innocenza"

Raniero Busco
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Nuova udienza per il delitto di Simonetta Cesaroni. L'ex fidanzato della vittima si difende e rigetta le accuse: "Non ho dato alcun morso a nessuno. Io non ho fatto niente."

"Non ho dato alcun morso a nessuno, è tutto così assurdo. Io non ho fatto niente. La mia forza è l'innocenza". Questa la reazione di Raniero Busco in mattinata nell'aula bunker di Rebibbia al termine dell'udienza del processo davanti alla terza corte d'assise per la morte di Simonetta Cesaroni, la sua ex fidanzata uccisa a coltellate il sette agosto del '90.

"La mia vita adesso si è fermata, siamo arrivati alla 13esima udienza e mi sembra che di prove concrete e certe non ce ne siano, le ricostruzioni sono basate solo su ipotesi", ha aggiunto Busco al termine della deposizione dei consulenti dell'accusa che hanno stabilito una compatibilità tra la sua arcata dentaria e il segno del morso riscontrato sul seno della vittima. Dal canto suo, Salvatore Volponi, ex datore di lavoro di Simonetta, ha presentato anche per questa udienza un certificato medico per giustificare la sua indisponibilità a testimoniare. Il processo è stato rinviato al primo ottobre, data in cui è stata prevista nuovamente l'audizione di Volponi. In caso di ennesima indisponibilità la Corte procederà ad acquisire i verbali delle sue precedenti testimonianze.

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