Ghedini: "Berlusconi non è Cesare"

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L'avvocato del premier nega che possa essere lui la persona a cui si fa riferimento nelle intercettazioni. Cosentino dopo essere stato ascoltato per 4 ore in procura nega di aver complottato contro Caldoro

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Niccolò Ghedini, l'avvocato del premier, è già al lavoro per effettuare controlli incrociati tra date e impegni del presidente del consiglio per dimostrare che Silvio Berlusconi non è il Cesare di cui si parla nelle intercettazioni emerse nell'indagine sulla nuova P2. Cosentino, intanto, è stato ascoltato per oltre quattro ore alla procura di Roma dove risulta indagato per associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge Anselmi. L'ex sottosegretario, ma ancora coordinatore del Pdl in Campania, è accusato di aver orchestrato un'operazione di dossieraggio con l'obiettivo di screditare l'attuale governatore della Campania Caldoro; un tentativo caldeggiato dall'imprenditore e faccendiere sardo Flavio Carboni. Accusa che Costentino riggetta completamente.

Ha sollevato numerose polemiche, intanto, l'intervista rilasciata ieri dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo al quotidiano La Repubblica in cui avrebbe parlato di una "società occulta devastante che condizionava le istituzioni". Il magistrato ha smentito di aver mai rilasciato quell'intervista o di aver pronunciato la frase virgolettata.

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