Caso Cucchi: la famiglia parte civile, il Campidoglio forse

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Si è svolta la prima udienza del processo per la morte del 31enne. Il Gip deciderà se il Comune di Roma possa o meno costituirsi parte civile. Nel processo sono imputati 13 persone tra Guardie carcerarie, medici, infermieri e un funzionario del Dap

Al giudice dell'indagine preliminare Rosalba Liso è affidato il compito di decidere se per la morte di Stefano Cucchi debbano essere rinviati a giudizio le tre guardie carcerarie, sei medici, tre infermieri e un funzionario del Dap. Inoltre il Gip stabilirà il 5 ottobre prossimo se il Comune di Roma possa essere presente nel processo come parte civile.

Oggi c'è stata la prima seduta dell'udienza preliminare dove l'accusa è rappresentata dai pubblici ministeri Maria Francesca Loi e Vincenzo Barba. Il giudice ha ammesso già come parti civili la madre, il padre, la sorella e due nipoti di Cucchi riservandosi, come si è detto per il Comune di Roma alla costituzione del quale si sono opposti gli avvocati difensori.

Le numerose imputazioni contestate ai 13 imputati vanno, a seconda della posizione processuale, dall'abbandono  di persona incapace, abbandono che secondo l'accusa ha determinato la  morte di Cucchi, alle lesioni personali, al falso, all'abuso di  ufficio e ad un'altra serie di imputazioni.

Nel processo sono imputati le guardie carcerarie Nicola  Minichini, Corrado Santantonio, Antonio Domenici; i medici Aldo  Fierro, Stefania Corbi, Rosita Caponnetti, Flaminia Bruno, Luigi  Preite De Marchis e Carlo Di Silvia. Inoltre sono imputati gli  infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe e il  funzionario del Dap Claudio Marchiandi. L'udienza, dopo la seduta del  5 ottobre prossimo proseguirà il 19 successivo mentre la decisione  sul rinvio a giudizio dovrebbe essere presa il 26 ottobre. Non è escluso che qualcuno degli imputati possa chiedere di essere giudicato con rito alternativo.

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