Csm e Cassazione indagano sulle toghe. Marra trasferito

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Aperta la procedura per "incompatibilità ambientale" del presidente della Corte d'Appello di Milano il cui nome appare in alcune intercettazioni relative all’inchiesta sull’eolico. Anche la Corte di Cassazione avvia un’indagine sui magistrati coinvolti

Fare luce sui magistrati coinvolti nell'inchiesta penale sull'eolico avviata dalla procura di Roma. La prima commissione del Csm e la procura generale della Cassazione hanno infatti aperto due indagini parallele.
La prima commissione del Csm ha deciso di avviare la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. La decisione è passata con quattro voti a favore. Ha votato contro il laico del centrodestra Gianfranco Anedda.

E anche il pg di Cassazione Vitaliano Esposito, dal canto suo, comunica in una nota che ha avviato un'indagine disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta. "La Procura generale della Corte di Cassazione - si legge - con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi, comunica che è stata avviata, sin dal 12 luglio scorso, una indagine di natura disciplinare".

La Prima Commissione, che aveva chiesto pochi giorni fa al Comitato di presidenza l'apertura di una pratica dopo gli sviluppi dell'inchiesta sulla cosiddetta nuova P3, che Berlusconi ha definito "un polverone che riguarda 4 pensionati sfigati", nella quale figurano nomi importanti della magistratura, ha deciso quindi di muoversi senza esitazioni. Di Alfonso Marra parlano alcune delle persone finite in carcere per l'inchiesta della Procura di Roma, facendo riferimento a pressioni su alcuni consiglieri del Csm per favorire la sua nomina alla guida della Corte d'Appello di Milano. A votare per l'avvio della procedura di trasferimento di ufficio sono stati i consiglieri Pilato, Fresa, Volpi e Patrono. Non ha partecipato al voto, invece, Giuseppe Maria Berruti che nelle intercettazioni viene indicato come il consigliere che rappresentava il maggior ostacolo alla nomina di Marra. Quanto agli altri magistrati - tra cui il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller - citati nell'ordinanza di custodia cautelare del gip la Prima Commissione ha disposto un'istruttoria chiedendo all'autorità giudiziaria gli atti anche per capire la loro esatta posizione e le eventuali contestazioni nei loro confronti.

"Sono contento che il Csm abbia aperto la procedura così si chiarirà la mia posizione" ha detto il presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra raggiunto al telefono dall'ANSA, in merito all'apertura da parte del Csm della procedura per il suo trasferimento per incompatibilità ambientale.

Ieri l'Anm ha chiesto ai magistrati coinvolti nell'inchiesta di dimettersi. "Non vogliamo essere accomunati a realtà che non ci appartengono" ha detto il presidente Luca Palamara.

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