Rifiuti, 14 arresti in sette regioni per traffico illecito

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Dalla Toscana alla Campania alcuni imprenditori sono finiti in manette per associazione a delinquere finalizzata allo smercio ilegale della spazzatura. Eseguiti sequestri in tutta Italia dai carabinieri del Noe

Il Noe dei carabinieri ha arrestato 14 persone in tutta Italia per concorso in traffico illegale di rifiuti speciali e tossici e falso. Il blitz dei militari, coordinati dal capitano Ultimo Sergio Di Caprio, è scattato in 7 regioni: Lazio, Campania, Marche, Umbria, Toscana, Puglia e Abruzzo. Quattro gli arresti nel Lazio, tre a Frosinone e uno a Viterbo. Sotto accusa per la destinazione illegale dei rifiuti, secondo quanto si apprende, è la discarica di Cerreto, frazione del comune di Roccasecca in provincia di Frosinone.

Le indagini hanno messo in luce che i fanghi dei rifiuti, anziché essere trattati secondo le norme di legge, venivano sparsi nei terreni delle campagne del Casertano. In particolare un'impresa di Gricignano d'Aversa aveva l'incarico di ritirare i liquami presso le abitazioni prive di collegamenti alle fogne. Gli stessi liquami avrebbero dovuti essere trattati e inertizzati ma venivano gettati nelle zone non abitate della provincia campana.

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