Eolico, Carboni tentò di avvicinare i pm dell'inchiesta G8

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L’imprenditore, Lombardi e Martino intendevano invitare un convegno i magistrati di Firenze che indagavano sul vertice internazionale e sugli altri eventi affidati alla Protezione civile

Gli arrestati dalla Procura di Roma, nell'ambito dell'inchiesta stralcio sugli appalti per l'eolico, l'imprenditore Flavio Carboni, l'ex esponente della Dc campana, Pasquale Lombardi e l'imprenditore napoletano, Arcangelo Martino, intendevano avvicinare anche i magistrati di Firenze che indagavano sul G8 e sugli altri eventi affidati alla Protezione civile. Il dato emerge dall'ordinanza dei provvedimenti di custodia cautelare emessa dalla procura capitolina.

Intanto è stato reso noto che verrà interrogato domani dai magistrati di Roma, Ignazio Farris, presidente dell'Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) Sardegna nominato lo scorso agosto dalla giunta guidata da Ugo Cappellacci, e coinvolto nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna. Farris è indagato per concorso in corruzione. Proprio la sua nomina, avvenuta secondo l'accusa in modo irregolare e per assecondare le pressioni di Carboni, è il motivo dell'iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. Secondo i pm Carboni, arrestato giovedì scorso, voleva un uomo di fiducia in posto chiave per gli appalti e i permessi relativi all'eolico.

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