Perché oggi prevale il silenzio

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Oggi i giornalisti di Sky.it aderiscono allo sciopero indetto dalla Federazione nazionale della stampa italiana contro il disegno di legge sulle intercettazioni. Una legge che mette un freno ai magistrati e limita la possibilità di fare giustizia. Una legge che mette un bavaglio a giornalisti ed editori.

Leggendo e pubblicando intercettazioni, mi è capitato di rivelare il malcostume o i reati dei politici di destra e sinistra, ma anche scandali legati alla contraffazione di farmaci o alla sicurezza degli aerei, sprechi nella gestione di aiuti umanitari, persino colpe o omissioni da parte degli inquirenti nelle indagini su casi di omicidio che rischiavano di restare irrisolti.
Ho sempre pensato che contestualizzare e utilizzare in modo corretto le conversazioni captate dalle forze dell’ordine sia fondamentale. La privacy, che il ddl sulle intercettazioni vorrebbe salvaguardare, è già tutelata dalla legge. Si possono inasprire anche le pene per chi non la rispetta. Ma non si può negare ai cittadini il diritto fondamentale di essere informati, condizionando il concetto stesso di opinione pubblica.

Ho la fortuna di lavorare per Sky Italia, una azienda editoriale che si è apertamente schierata contro il disegno di legge sulle intercettazioni. Su Sky.it abbiamo offerto già da molte settimane una ampia copertura alle notizie su questo tema e creato un’area di approfondimento online. Anche perché proprio su internet si stanno combattendo, in Italia e nel mondo, importanti battaglie sulla libertà d’espressione.

Si è arrivati ora a questa giornata di mobilitazione di cui condivido totalmente gli obiettivi, meno le modalità. Contro una legge che vuole mettere il silenziatore alla stampa, avrei immaginato forme di protesta diverse da un black out dell’informazione. In ogni caso i giornalisti di Sky.it aderiscono allo sciopero e questo sito oggi dunque non sarà aggiornato come di consueto.

Offriamo a chi ci visita spunti di riflessione che lo aiutino a comprendere il perché di questo rumoroso silenzio.

Francesca Folda - Direttore di Sky.it

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