Settimana di scioperi, venerdì si ferma il trasporto locale

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E' scattato l'allarme per i primi vacanzieri di luglio, che dovranno fare i conti con lo stop dei trasporti. Dopo il blocco dei traghetti, giovedì tocca ai treni e venerdì non circoleranno né bus né metropolitane

Dai traghetti ai bus, dalle Ferrovie a metro e tram, è un periodo pieno di scioperi nel settore dei  trasporti quello di questa settimana. 

Da mercoledì astensione dei traghetti - Lo sciopero del personale marittimo della Tirrenia, indetto da Federmar Cisal, durerà 48 ore (dalle 16 di mercoledì alle 16 di giovedì). "Potrà avere riflessi sul regolare svolgimento dei servizi", avverte il gruppo di navigazione, che però garantisce i collegamenti minimi (andata e ritorno): Genova-Porto Torres; Civitavecchia-Cagliari; Civitavecchia-Olbia; Temoli-Isole Tremiti. "La protesta - spiega il segretario generale di Fermar-Cisal, Alessandro Pico - trae origine dall'inerzia del Governo e di Fintecna ad individuare ed istituire le condizioni all'interno dell'operazione di privatizzazione, che sembrerebbe ormai in dirittura d'arrivo, per la salvaguardia dell'occupazione e dei trattamenti contrattuali dei lavoratori interessati". Oltre ai traghetti passeggeri, si fermeranno, sempre per 48 ore, quelli merci.


Treni fermi da giovedì sera - 
Dalle ore 21 di giovedì 8 luglio alle 21d i venerdì 9 luglio, i treni potranno subire cancellazioni o variazioni, per lo sciopero nazionale del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato. L'astensione interessa il personale del trasporto ferroviario e degli appalti delle Fs. Nell'occasione Trenitalia - si legge in una nota - ha potenziato gli strumenti informativi a servizio della clientela attivando anche un numero verde gratuito, l'800.89.20.21, che resterà operativo fino alla fine dello sciopero. La protesta sindacale potrà infatti determinare la cancellazione e la limitazione di percorso di alcuni convogli".
Il Gruppo Ferrovie dello Stato invita i viaggiatori a informarsi sul programma dei treni nazionali e internazionali di cui è prevista l'effettuazione e il cui elenco è pubblicato sul sito ferroviedellostato.it.
Oltre che sul web, al numero verde gratuito e al call center 892021, le informazioni sui treni nazionali e internazionali in circolazione durante lo sciopero potranno essere assunte anche presso i punti informativi, le biglietterie e gli uffici assistenza delle stazioni.
"Nel corso della protesta sarà assicurato il collegamento tra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino, attraverso il "Leonardo Express" o il ricorso a servizi autobus sostitutivi.

Treni regionali - Per quanto riguarda i treni regionali, si ricorda invece che saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Si ricorda, infine, che l'agitazione sindacale potrebbe comportare modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la sua conclusione".

Venerdì sciopero di bus e metro - Con modalità differenti sul territorio non ci saranno bus, metro e tram. Lo sciopero è stata proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast. Le modalità di adesione previste variano da città a città.

A Milano l’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Corse garantite dal mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18.  A Como, per la funicolare Como-Brunate gestita da Atm, possibili disagi, invece, dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a chiusura dell’impianto.

Roma - La protesta in città interesserà le aziende Atac e Roma Tpl. Venerdì, quindi, le corse di bus, tram, metrò e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo saranno garantite da inizio servizio sino alle 8,30 e poi dalle 17 alle 20.


Venerdì voli regolari - Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ordinato il  differimento ad altra data dello sciopero di tutto il personale  dipendente dell'Enav dell'impianto di Padova ACC del 9 luglio, della  durata di 4 ore, dalle 12.00 alle 16.00, indetto dalle rappresentanze  sindacali aziendali di Padova Acc Anpcat, Licta, Cila-Av e Cobas. Il  provvedimento si è reso necessario ed urgente allo scopo di evitare  un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito.

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