Protesta terremotati, un ferito: "Serviva altro sangue?"

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Monta lo sconcerto generale per i tafferugli romani tra polizia e manifestanti aquilani. Una delle persone caricate esprime il suo sdegno ai microfoni di SkyTG24: "Abbiamo preso manganellate solo perché vogliamo avvicinarci al Parlamento"

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Giornata calda nella capitale e non solo per le alte temperature. La manifestazione di protesta di 5mila terremotati aquilani è stata infatti caratterizzata da tafferugli con le forze dell'ordine, che hanno cercato in ogni modo d'impedire l'avanzata dei partecipanti da piazza Venezia a Montecitorio. Durante gli scontri alcuni manifestanti sono stati feriti.

Ai nostri microfoni un giovane, manganellato più volte dalla polizia, ha espresso tutta la sua rabbia: "Siamo qui a ribellarci a una schiavitù, perché viviamo nei camper. E' un anno e mezzo che io vivo in un camper. E' questa la mia colpa? Va bene; scusate. Scusate, se sono un terremotato". Poi mostrando la t-shirt insanguinata, con la quale gli hanno prestato le prime cure, ha aggiunto: "Dopo il sangue di 309 aquilani, quest'altro serviva. Lo sappiamo. Ho preso quattro o cinque manganellate, solo perché vogliamo avvicinarci al Parlamento a chiedere giustizia per gli aquilani". Poi, trattenendo le lacrime, ha aggiunto: "Non ce la facciamo più".


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