A Roma la rabbia degli aquilani, tafferugli con la polizia

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Spintoni e manganellate, due ragazzi feriti. Maroni: "Verifiche sulla responsabilità degli scontri". Il sindaco Cialente: “Dopo il terremoto anche le botte”. Giovanardi: “A lavorare”. Letta: le tasse saranno restituite in 10 anni. VIDEO E FOTO

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SCONTRI A ROMA: le foto - In fondo all'articolo i video

Giornata convulsa a Roma, teatro della manifestazione della popolazione colpita dal terremoto dell'Aquila del 2009, scesa in piazza per chiedere la sospensione delle tasse e misure di sostegno all'economia. Blocco della polizia, tafferugli, un ferito alla testa e uno colpito da manganellate. Questo il bilancio dei disordini scoppiati durante il corteo. I manifestanti sono arrivati anche sotto palazzo Grazioli, residenza romana del premier, gridando "Vergogna" e "Berlusconi hai sfruttato il nostro dolore".
La mobilitazione si è conclusa tra le lacrime davanti alla sede della Protezione Civile, con un lungo applauso alle vittime del terremoto dell'Aquila. Ai megafoni i manifestanti hanno ricordato la tragedia vissuta durante il terremoto e la loro protesta contro "una ricostruzione mai avvenuta".

In serata, è arrivata poi la comunicazione del governo che ha annunciato che il recupero delle tasse sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011.
Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta - si legge in una nota di palazzo Chigi - d'intesa con il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato che il recupero dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione disposta a causa del terremoto che ha colpito la provincia dell'Aquila nell'aprile 2009, sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011.
A tal fine - prosegue ancora il comunicato - il governo presenterà in aula al Senato un apposito emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anziché su 5, come attualmente dispone la norma approvata in Commissione

La cronaca dei disordini -
I tafferugli sono iniziati quando i manifestanti, giunti a piazza Venezia su circa 50 pullman, hanno provato a imboccare proprio via del Plebiscito per arrivare a Palazzo Grazioli. Poi il corteo si è diretto verso via del Corso per arrivare nei pressi di Palazzo Chigi, sede del governo, e della Camera dei deputati. La polizia ha bloccato i manifestanti spiegando che non erano autorizzati a seguire quell'itinerario.
Dopo una trattativa tra forze dell'ordine e parlamentari dell'opposizione e sindaci, i manifestanti sono stati autorizzati a proseguire su via del Corso, per essere nuovamente bloccati prima di entrare in piazza Colonna, dove ci sono stati nuovi scontri.
Più tardi il corteo, proveniente da piazza Colonna e che avrebbe dovuto proseguire per via delle Botteghe Oscure, è riuscito a oltrepassare il cordone di sicurezza per raggiungere la residenza di Berlusconi. (Guarda il video)
 
Le testimonianze dei manifestanti - Un giovane presente alla manifestazione dei terremotati aquilani è stato ferito alla testa. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate e presenta lesioni sanguinanti. "Guardate il sangue di un aquilano - ha detto dopo essersi rifugiato nella sede di una banca in via del Corso - La mia unica colpa è essere un terremotato" (GUARDA IL VIDEO CON LA TESTIMONIANZA)

Maroni: "Verificherò se ci sono responsabilità" - Una riunione urgente al Viminale  per capire se vi siano responsabilità e da parte di chi negli  scontri, avvenuti in mattinata in pieno centro a Roma, tra forze  dell'ordine e manifestanti giunti da L'Aquila. A convocarla è stato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ha agginto: "Io sono sempre favorevole alle manifestazioni, quando si svolgono pacificamente e senza violenze. Ora voglio capire perché questa manifestazione non è avvenuta in questo modo, se ci sono responsabilità ed eventualmente da quale parte vi siano".

Il sindaco Cialente: "Dopo il terremoto anche le botte" - "Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente commenta gli scontri di oggi alla manifestazione dei terremotati a Roma. "Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi", ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata. Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice: "non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche", ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione (GUARDA IL VIDEO). Al sindaco de L'Aquila ha risposto il sottosegretario Giovanardi: "Pensi a lavorare".

Bersani: "Per il Pd siete il problema numero uno" - Siamo pronti a sostenere un intervento di solidarietà fiscale. Si può fare una tassa di scopo e questa manovra può essere l'occasione per dare spazio a queste decisioni". Lo ha detto ai manifestanti aquilani che hanno raggiunto Piazza Colonna a Roma, il leader del Pd, Pierluigi Bersani (GUARDA IL VIDEO). "Sono qui per far sapere al popolo dell'Aquila che per il Pd la città abruzzese è il problema numero uno", ha concluso tra gli applausi Bersani.

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