G8, l’inchiesta sulla scuola dei Cc viene trasferita a Roma

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La procura di Firenze ha dichiarato la propria incompetenza sull’inchiesta sulla Scuola marescialli dei carabinieri e dispone il trasferimento nella capitale. Stralciata la posizione del coordinatore del Pdl Verdini e dell’imprenditore Riccardo Fusi


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Viene trasferito a Roma il processo sulla Scuola marescialli dei Carabinieri, in corso al Tribunale di Firenze, partito da un'inchiesta della procura toscana.
    
Il Tribunale fiorentino, dopo una camera di consiglio durata due ore e mezza, ha dichiarato la propria incompetenza e ha disposto la trasmissione degli atti nella capitale.
    
Lo scorso 10 giugno, la Cassazione aveva dichiarato l'incompetenza territoriale della procura di Firenze e il passaggio della documentazione alla procura di Roma. Ma secondo i magistrati fiorentini, la Cassazione si era pronunciata soltanto sulla parte cautelare e ciò non avrebbe dovuto determinare il trasferimento di tutto il
procedimento a Roma. Le difese sostenevano invece che tutto dovesse essere spostato alla procura capitolina.

L'udienza rientrava nel processo con rito immediato per l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, l'ex funzionario del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e poi provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis e l'avvocato Guido Cerruti.
    
L'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli sarà invece processato con rito abbreviato il prossimo 21 settembre, mentre è stata stralciata la posizione del coordinatore del Pdl Denis Verdini e l'imprenditore edile Riccardo Fusi, entrambi indagati nell'inchiesta.
    
Balducci e De Santis sono accusati di aver posto, con la mediazione di Piscicelli, le loro funzioni a disposizione di Fusi, che per anni cercò con ogni mezzo - anche illegale, secondo la procura fiorentina - di recuperare l'appalto della Scuola Marescialli da lui vinto nel 2001 e poi perso nel 2006.
    
Dopo la decisione della Cassazione, la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda e ha iscritto nel registro degli indagati le sette persone coinvolte nell'indagine fiorentina.

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