Caso Claps: nel sottotetto il dna di due uomini

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Tra i numerosi reperti sequestrati nei locali attigui della Chiesa della Trinità di Potenza, dove il 17 marzo scorso è stato ritrovato il cadavere della giovane, è stato isolato dai periti il materiale genetico di due diverse persone di sesso maschile

Elisa Claps: L'ALBUM FOTOGRAFICO

A quasi quattro mesi dal ritrovamento del cadavere e ad oltre due mesi dall'esito della perizia medico-legale che ha confermato il delitto, arrivano altri particolari sulla vicenda dell'omicidio della studentessa potentina Elisa Claps. Tra i numerosissimi reperti sequestrati nel sottotetto e nei locali attigui della Chiesa della Trinità di Potenza, dove il 17 marzo scorso è stata ritrovata la salma, è stato isolato dai periti nominati dal gip di Salerno il dna di due diverse persone di sesso maschile.

La circostanza è stata riferita, nel corso di un incontro tra periti che si è svolto a Roma, dal professor Vincenzo Pascali, Direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che coordina un gruppo di consulenti.
Due diversi dna sono stati estratti da residui di sperma isolati su un materasso che era nel sottotetto, un terzo dna da residui di sperma trovati in uno strofinaccio sequestrato nei locali del centro culturale Newman, che ha sede nei locali della canonica sottostanti al sottotetto.
Due dei dna - uno proveniente dai residui isolati dal materasso, l'altro da quelli dello strofinaccio - sono risultati sovrapponibili e, dunque, di una stessa persona.
Il terzo dna è risultato diverso dai primi due, e, dunque, di un'altra persona.

I due dna saranno confrontati nei prossimi giorni con quello di Danilo Restivo, unico indagato per il delitto di Elisa Claps e detenuto nel Regno Unito per l'omicidio di una sarta inglese. Il materiale genetico di Restivo sarà estratto da oggetti personali sequestrati dalla polizia inglese, rimasti finora sigillati e aperti in presenza dell'avvocato Mario Marinelli, legale dell'indagato.
Restivo, infatti, in assenza del suo legale, si era opposto, al momento dell'arresto, al prelievo di sangue o saliva per l'estrazione del dna, che era stata richiesta con rogatoria internazionale alle autorità inglese dalla magistratura di Salerno, che coordina le indagini sull'omicidio della studentessa potentina.

Il confronto tra il materiale genetico di Restivo e quello estratto tra i reperti del sottotetto potrebbe svolgersi già nei prossimi giorni. La relazione finale dei consulenti  potrebbe essere presto consegnata ai magistrati.

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