L’Italia boccheggia. Una tregua da mercoledì

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L'ondata di caldo inizia a attenuarsi, rischi per le elevate temperature a Milano, Brescia, Bolzano, Genova. Il Codacons: "Manca tutela degli anziani a rischio". LE PREVISIONI SU SKY METEO24

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L'ondata di caldo durerà fino a domenica 11 luglio. Solo un lieve e breve break per le regioni del centro e del nord Adriatico che riceveranno una leggera rinfrescata nella serata di mercoledì, per il resto sarà estate al 100%. Le temperature si attesteranno tra 35 e 40 gradi, mentre la Sardegna potrebbe essere toccata dall’arrivo di sabbia dal Sahara. Oggi Allerta per 13 città: a Torino temperatura percepita a 40 gradi. Caldo particolarmente intenso a Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Roma, Torino, Trieste e Venezia. La situazione più critica dunque nel capoluogo piemontese, dove si prevedono come temperatura percepita 36 gradi oggi, 39 domani e 38 lunedì. Ancora, a Brescia per oggi è previsto un livello due, cioè temperatura elevata, 36 gradi, ma non rischio di ondata di calore, che si manifesterà però domani con 38 gradi e lunedì con 37 gradi.


L'allarme del Codacons per gli anziani- Ma, scattato l'allarme per il caldo il Codacons sottolinea "l'elevato rischio per la salute della popolazione. L'unica indagine epidemiologica fatta in Italia, nel 2003, ci dice che molti anziani stanno morendo e moriranno nei prossimi giorni per colpa delle alte temperature. Purtroppo, però, l'ordinanza Fazio del 19 maggio 2010, pur ravvisando la necessità di avere validi sistemi di sorveglianza epidemiologica, non incarica nessuno di raccogliere i dati sugli anziani morti. Il Codacons ha già denunciato come nell'ordinanza Fazio, quando si passa dal livello 2 al livello 3, nessuno è obbligato a fare niente (ad esempio nessuno è tenuto ad andare a visitare gli anziani più a rischio). Inoltre le anagrafi della fragilità, fatte solo da circa il 50% dei comuni, sono solo uno sterile elenco della popolazione di età pari o superiore ad anni 65, un elenco generico così spropositato da non servire a nulla. Impossibile, infatti, sottoporre a controlli un numero così vasto di persone". Per questo il Codacons chiede "dal 2003, che gli elenchi siano fatti dai medici di base in relazione non solo all'età ma anche alle patologie. Il coinvolgimento dei medici di famiglia (che non sono nemmeno citati nell'ordinanza Fazio) è fondamentale se si vuole evitare che, come ogni estate, la prima linea del SSN (i medici di base, appunto) sia scavalcata ed i Pronto Soccorso vengano intasati da anziani colti da malori".

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